• Featured Image Salone Auto a Torino: auto d’epoca e design

    Ah, il mondo delle automobili. Un universo a dir poco sterminato, che nel corso degli anni ha saputo conquistare varie fette non soltanto di esperti e di profani, ma anche di veri e propri profani del settore.

    Salone auto TorinoCerto, vero è che al mondo esistono diversi mezzi di locomozione, e che ad oggi esistono numerose iniziative atte a limitare quantomeno un minimo la circolazione delle macchine sulle strade, visto il loro notevole impatto ambientale. Tra i vari mezzi, chiaramente, non possiamo non ricordare il treno, che, se un fino a qualche tempo fa veniva considerato fin troppo scomodo e addirittura antidiluviano, nel corso degli ultimi anni in verità ha subito un’ottima evoluzione, tanto da essere preferito da molti individui. Al di là del fatto che esso permetta di coprire delle distanze anche particolarmente lunghe in tempi relativamente brevi, le varie compagnie hanno saputo creare mezzi e classi di grande comodità: Trenitalia, per esempio, si può vantare di Frecciarossa, Frecciabianca e Frecciargento, senza scordare che poi esiste la compagnia fondata da Luca Cordero di Montezemolo, ossia Nuovo Trasporto Viaggiatori (ma i più, chiaramente, la conoscono meglio come Italo), capace di rendere lussuosi i viaggi ferroviari.

    Ci sono poi varie linee di autobus e di tram piuttosto interessanti, mentre uno dei mezzi che, soprattutto negli ultimi anni, sta facendosi spazio in Italia a suon di tecnologia e di comodità, è certamente la metropolitana. Certo, essa è ancora poco diffusa nel Belpaese, ed in alcune città del Vecchio Stivale, come ad esempio a Napoli, non è particolarmente nota per la propria comodità. Tuttavia, in altre grosse città italiane, sta ormai divenendo sempre più indispensabile, tanto che, quotidianamente, sono numerosi gli individui che la sfruttano: si pensi a Milano, ad esempio, ma anche a Roma, o a Genova. Ma il caso probabilmente più interessante, e che ci preme particolarmente menzionare per approfondire meglio il nostro discorso, è senza dubbio quello di Torino: nota anche come “la città magica”, il capoluogo piemontese può infatti vantare la linea della metropolitana tecnologicamente più avanzata di tutta Italia, e fra le più importanti anche di tutta Europa.

    Salone delle automobiliLa metropolitana di Torino è stata inaugurata solo di recente, in occasione delle Olimpiadi Invernali del 2006, ed in breve tempo ha conquistato tutta la città. Va detto, ad ogni modo, che Torino, anche dal punto di vista del settore della locomozione, si è sempre distinta in maniera particolare da tutte le altre metropoli italiane. E, tornando a monte del nostro discorso, proprio il capoluogo piemontese, a livello nazionale, è sempre stato leader del settore anche per quel che concerne le automobili, dal momento che FIAT, colossale compagnia dalla storia ultrasecolare, è uno dei suoi vanti di maggior prestigio.

    Sono in pochi, in tutta Italia, a non aver avuto neppure una volta un’automobile targata FIAT, tale la sua diffusione all’interno del Belpaese. E chiaramente, in una città come Torino, la cui tradizione e la cui cultura automobilistica è così imponente e fortemente radicata, non poteva non avere anche degli strumenti, o meglio, dei veri e propri luoghi di culto, appositamente dedicati. Stiamo parlando, certamente lo avrete capito, dell’arcinoto Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, altresì noto come MAUTO, recentemente intitolato ad uno dei suoi personaggi chiave, l’imprenditore Giovanni Agnelli.

    Il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino è, senza ombra di dubbio, uno fra i più importanti e fra i più antichi musei dedicati alle autovetture non soltanto del panorama europeo, ma addirittura di quello planetario. Esso si trova presso il Corso Unità d’Italia della città di Torino, e, come probabilmente ben sapranno i maggiori esperti e gli addetti ai lavori di questo settore, ospita al proprio interno tutta una serie di veicoli che, in qualche modo, riescono a tracciare la storia di quello è stato il mondo delle automobili fin dai suoi albori più remoti.

    Molti, ogni anno, si recano presso il Museo Nazionale dell’Automobile, dove c’è la possibilità di ammirare diverse auto d’epoca fra le più interessanti e fra le più noti di sempre. Proprio “mamma” FIAT, chiaramente, ha potuto fornire alcuni pezzi di prestigio, come la leggendaria FIAT 500 Topolino, capace di spopolare tra gli anni ’30 e gli anni ’50 al punto da diventare quasi una sorta di marchio di fabbrica per l’Italia all’estero. C’è, poi, sempre parlando di FIAT, il primo veicolo prodotto dall’azienda torinese, ossia la mitica Welleyes, data addirittura 1899. Così come non manca la vettura che permise al grande Alberto Ascari, pilota automobilistico, di vincere il gran premio del 1952, ossia la Ferrari 500 F2.

    Fra gli esemplari più pregiati del museo, c’è poi Bordino, una vettura a vapore originale del 1854, di gran lunga la più antica ospitata dal MAUTO. Senza scordare le riproduzioni, del tutto realistiche, di alcune vetture “storiche”, tra le quali figura addirittura una di Leonardo da Vinci, grande artista ed inventore toscano.



  • Featured Image Auto del futuro con Muller

    Se mai vi chiedessero di pensare a dei mezzi di locomozione, o comunque a degli strumenti utili per spostarvi e per recarvi da un posto all’altro, quali sarebbero i primi a venirvi in mente?

    Chiaramente, facendo un rapido elenco, esso potrebbe risultare piuttosto lungo e, senza ombra di dubbio, anche molto variegato. Pensiamo ai treni, per esempio: certo, fino ad alcuni anni fa non erano propriamente la più grande comodità della vita, ritenuti spesso antidiluviani e molto scomodi, oltre che sporchi e saturi di gente. Ad oggi, invece, la situazione è migliorata in maniera abbastanza netta: Trenitalia, storico gestore delle ferrovie del Belpaese, ha introdotto numerosi vagoni di una certa classe, puliti, moderni, e soprattutto molto veloci, come i Freccia Rossa, i Fraccia Bianca ed i Freccia Argento. E che dire, poi, di Italo, nota anche come Nuovo Trasporto Viaggiatori, la compagnia che, fra i propri fondatori e principali uomini chiave, vede il noto imprenditore Luca Cordero di Montezemolo? Proprio della comodità, della velocità e della pulizia, Italo ha fatto un vero e proprio cavallo di battaglia, nonostante anche i prezzi, sfortunatamente, siano spesso considerati un po’ troppo alti.

    Abbiamo, poi, anche altri mezzi piuttosto classici, come gli aerei, che naturalmente sono più adatti per coprire delle distanze particolarmente lunghe, specialmente quelle transoceaniche. E che dire, inoltre, dei meAuto del futuro con Mullerzzi di trasporto cittadini: le varie linee degli autobus, o quelle dei tram, o ancora, meglio, le varie metropolitane? Che, pur se in Italia, fino a qualche tempo fa, non avevano avuto un seguito così importante, negli ultimi anni, finalmente, stanno ritagliandosi i loro spazi importanti, specialmente come nelle grandi città come Roma, Milano e Torino, che stanno fungendo un po’ come degli apripista nei confronti delle varie linee della metropolitana.

    Certamente, però, nell’immaginario collettivo, nulla di tutto ciò potrà mai sostituire del tutto la portata e l’importanza, a livello propriamente mondiale, che hanno le automobili. Quasi ogni famiglia italiana, ad oggi, possiede almeno una propria autovettura, un mezzo di trasporto veloce, pratico e comodo, che permette di coprire soprattutto brevi e medie distanze con notevole facilità.

    L’automobilismo, nella pratica, è una sorta di universo, di microcosmo a sé stante dalla storia ultrasecolare, e nel corso dei decenni ha fatto dei veri e propri passi da gigante, divenendo sempre più avanzato dal punto di vista non soltanto della tecnologia, ma anche del design.

    Ed ecco che, proprio parlando di automobili e veicoli che hanno la grande ambizione di proiettarsi nel futuro, spunta un vero e proprio colosso del settore, come Volkswagen Aktiengesellschaft, nota ai più semplicemente come Volkswagen AG. Società tedesca dalla rilevanza praticamente planetaria, di recente è stato proprio uno dei suoi uomini chiave, l’amministratore delegato Matthias Muller, a lanciare un’iniziativa particolarmente interessante.

    Design automobiliMuller, infatti, ha annunciato che Volkswagen si sta impegnando nell’apertura di tre centri, noti come Volkswagen Group Future Center, che tra le altre cose proveranno proprio a gettare le basi per la creazione dell’auto del futuro. Uno di essi si trova in Germania, a Potsdam, ed è già stato aperto, mentre gli altri due vedranno presto la luce rispettivamente in California ed in Cina.

    Un progetto sicuramente ambizioso, e che si proporrà di lanciare l’automobile nell’era del digitale.



  • Featured Image Come diventare designer d’interni

    Una volta si chiamava semplicemente arredatore: oggi, invece, il termine che solo qualche anno fa si utilizzava per indicare il mestiere dell’arredatore ha lasciato spazio al più fine e moderno designer d’interni, ma sostanzialmente il ruolo consiste sempre nell’occuparsi dell’arredamento degli interni di un immobile (sia esso una casa, sia esso un ufficio o un locale pubblico) rispecchiando gusti ed esigenze del cliente nella scelta di forme e colori ma anche valorizzando le effettive potenzialità che una casa naturalmente possiede.

    Ma come si fa a diventare designer d’interni? Qual è il naturale percorso per essere a tutti gli effetti un arredatore?

    Come diventare designerIl designer d’interni è un professionista che si occupa della progettazione e dell’organizzazione di uno spazio chiuso, in ogni suo aspetto: si parte con la suddivisione degli ambienti, fino alla scelta dei materiali, dei mobili e dei colori. In Italia questa figura è ancora tuttavia poco conosciuta: infatti, l’interior design o designer d’interni è una figura professionale molto nota in altri paesi (in prima linea troviamo gli Stati Uniti d’America) ma non particolarmente nel nostro paese, dove si sta lentamente diffondendo solo da qualche anno.

    Come abbiamo specificato all’inizio del nostro articolo sul mestiere dell’interior design, il ruolo del designer d’interni non si risolve semplicemente nella progettazione e nella suddivisione degli ambienti domestici; in poche parole, non si riferisce solo all’ambiente di una casa, ma anche agli ambienti pubblici (purché si tratti pur sempre di interni), come ad esempio locali commerciali, negozi, studi, e uffici.

    Ma qual è il ruolo effettivo del designer? Il designer d’interni deve essere sostanzialmente in grado di:

    • Suddividere gli ambienti della casa (o del locale) nella maniera più consona allo sfruttamento di ogni spazio possibile, senza creare inutili spazi vuoti che potrebbero essere sfruttati (soprattutto quando si tratta di case molto piccole);
    • Valorizzare gli ambienti con la scelta di mobili ed elementi di arredo che abbiano le giuste dimensioni e che ben si sposino tra di essi, con colori e forme adeguate per rendere l’abitazione (o l’ambiente in genere) davvero accogliente e funzionale.

    Arredatore e designerOltretutto, se un tempo l’arredatore (questo era il nome che veniva dato a questo ruolo) si occupava solo ed esclusivamente dell’arredamento di un immobile, al giorno d’oggi il suo ruolo è molto più particolare: infatti, molti designer d’interni si occupano anche di trovare delle soluzioni di ‘design sostenibile’, utilizzando quindi materiali riciclabili, e prodotti che possano ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente.

    Per diventare designer d’interni si possono scegliere tre strade:

    • La Laurea quinquennale in Architettura. È senza dubbio la strada tradizionale: prima si consegue la Laurea in Architettura e poi ci si specializza in Design d’Interni (specializzazione post universitaria). Questo corso di Laurea (a differenza di molti altri) è uno dei pochi rimasti a numero chiuso e ciclo unico: ciò significa che occorrono cinque anni per laurearsi in Architettura, anche se al giorno d’oggi vi sono diversi corsi triennali ai quali è possibile approcciarsi.
    • Il Corso triennale in Design d’Interni. Al giorno d’oggi è possibile associare al Corso di Laurea quinquennale in Architettura il corso triennale di Design d’Interni tra le offerte formative in tal senso. Anche questi corsi consentono di specializzarsi nella progettazione degli spazi chiusi e nella suddivisione degli ambienti, siano essi pubblici siano essi privati. Questi corsi triennali (della durata di tre anni, appunto) sono articolati in 180 crediti formativi, esattamente come avviene per tutti gli altri: in diverse città sono anche attivi i corsi in inglese.
    • Le specializzazioni e i Master post-laurea. Dopo la Laurea in Architettura (laurea quinquennale) è possibile seguire il Master in Interior Design dello IED, (dura dagli 8 ai 12 mesi) che consente di approfondire quanto appreso nel corso di laurea, attraverso lo studio dell’arredo, dello spazio, della luce e dell’uso dei materiali. Esistono inoltre diversi corsi serali ed estivi, destinati quindi a chiunque non abbia la possibilità di frequentare un corso di questo tipo durante il giorno e voglia comunque migliorare le proprie competenze.

    Ovviamente, non bisogna dimenticare che in questo campo è molto importante essere disposti a fare un po’ di gavetta: soprattutto perché, in Italia, è molto difficile che si trovi immediatamente un impiego in questo settore e, pertanto, è necessario fare pratica e seguire degli stage che possano fornire la giusta esperienza per poi trovare lavoro come designer d’interni.



  • Chi è e cosa fa il web designer

    Quando su agenceartterre si parla di design si fa riferimento, in genere, alla progettazione di qualcosa, che può essere un oggetto, un mobile, ma anche un vestito, oppure un’automobile.

    Il termine ha derivazione inglese, ma è oggi utilizzato molto anche nel nostro paese soprattutto per indicare oggetti di un certo gusto estetico, e di una certa rilevanza artistica oppure industriale.

    Si dice che un’automobile è di design, per indicare un veicolo non solo utile, ma costruito anche per rispettare le esigenze estetiche del potenziale cliente, sempre più alla ricerca di un punto di contatto tra l’estetica (la bellezza e la gradevolezza estetica), e la funzionalità di un prodotto.

    chi è il web designerOggi, però, parliamo di design anche sotto un altro punto di vista, che è quello più moderno, collegato ai siti web: se pensiamo a quante cose sono cambiate nel corso degli anni, ci viene subito in mente il fatto che solo alcuni anni fa i siti web erano semplicemente una raccolta di contenuti, importanti per il lettore, che era interessato solo ed esclusivamente a trovare dei contenuti di qualità e che rispondessero alle sue esigenze.

    Cosa è cambiato: il web design

    Nel corso degli anni, anche grazie ad una sempre maggiore attenzione verso il web design, i siti web non sono più curati solo dal punto di vista dei contenuti e della forma con cui essi sono scritti e presentati al pubblico, ma anche dal punto di vista estetico.

    Un po’ come dire che anche l’occhio vuole la sua parte!

    E così, il concetto di design appare molto più aperto rispetto a quanto saremmo abituati a pensare: il design non riguarda più solo le automobili, le case, gli indumenti, ma anche il mondo del web. Da qui, parliamo oggi di web design, che è una vera e propria disciplina!

    Il web design è quindi una disciplina che riguarda in particolare due elementi: la progettazione tecnica e strutturale di un sito internet, e la parte grafica. Perché il sito sia anche usabile ed accessibile, ovvero abbia dei contenuti non solo utili ma anche fruibili, è necessario che vi sia anche una particolare attenzione a come questi contenuti vengono presentati: punti come il layout, la struttura, la grafica, sono fondamentali a questo proposito.

    La definizione di web design appena proposta lascia quindi intendere che oggi non ci si può improvvisare esperti in web design: anche con tutta la buona volontà del mondo, attorno a questa disciplina ruotano delle vere e proprie regole, oltre ad alcuni importanti trucchi del mestiere, per cui è necessario rivolgersi ad un web designer.

    Il web designer è una figura esperta e preparata, che si occupa degli elementi importanti di cui abbiamo parlato, ovvero della progettazione strutturale, tecnica, e grafica di un sito web, per rendere il sito accessibile e fruibile a tutti. Qui trovi alcuni consigli a riguardo.

    Al giorno d’oggi non basta presentare dei contenuti interessanti: è anche importante che questi contenuti siano immediatamente riconoscibili all’interno di un sito, che deve essere fruibile, anche grazie alla presenza di categorie, tag, ecc.il mondo del design virtuale

    Attorno alla figura del web designer ruotano diverse definizioni, che possono essere confuse, perché sebbene si siano fatti notevoli passi in avanti, ancora oggi in Italia questa figura non è molto conosciuta.

    Bisogna comunque sapere che il web designer è una persona che si occupa sia dell’aspetto visivo del sito web, sia del coinvolgimento del lettore: non è, quindi, una figura a senso unico, ma è una figura che può rivelarsi importante anche nella risoluzione dei problemi di comunicazione e che in grado di valorizzare l’identità di un brand in una maniera diversa rispetto ei metodi pubblicitari tradizionali.

    In questo senso, il web designer si occupa anche del business e della parte promozionale: se abbiamo un sito web che vende dei prodotti, per esempio, è molto importante comunicare al cliente l’idea di qualità dei nostri prodotti, e farlo nel linguaggio più conosciuto dal lettore del web, grazie alle possibilità che la tecnologia ci offre.

    Al web designer, spetta quindi il compito di:

    1. Progettare il sito web, facendo in modo che esso abbia una struttura compatibile con l’oggetto stesso del sito, ed occupandosi anche di eventuali aspetti tecnici;
    2. Rendere il sito accessibile ed apprezzabile dal cliente potenziale: è importante che il sito abbia una propria identità, e lo scopo del web designer deve essere proprio quello di garantire il rispetto dell’identità del marchio e soprattutto la sua promozione attraverso il sito. Le pagine del sito devono essere inoltre facilmente rintracciabili e navigabili: il suo scopo è quindi quello di rendere il sito con un ottimo impatto visivo, attraverso una buona conoscenza delle regole della grafica e del design;
    3. . Il web designer risolve i problemi di comunicazione dei loro clienti, valorizzando l’identità del marchio in modo specificamente pensato per il web, sfruttandone i punti di forza, conoscendo le possibilità offerte dalla tecnologia. Collabora con il gruppo di lavoro e con i clienti per realizzare siti che siano accattivanti dal punto di vista grafico, abbiano un buon impatto visivo, siano semplice da navigare , compatibili con le esigenze dei visitatori e accessibili utilizzando browser e componenti diversi. A lui spetta il compito di coniugare design e navigazione mediante l’utilizzo delle tecnologie disponibili.

     

     



  • L’evoluzione del design delle auto

    Uno degli aspetti più interessanti, a mio avviso, in merito alle novità sulle automobili è il design: da qualche anno a questa parte, possiamo proprio dire di aver assistito (e di star, ancora oggi, assistendo) ad una vera e propria evoluzione del design delle auto, che in qualche modo spacca in due l’opinione dei grandi appassionati del settore.

    Se da un lato, infatti, il design e la continua ricerca della perfezione da un punto di vista estetico piace e rende gradevoli le automobili soprattutto per gli appassionati di design, dall’altra parte non si può fare a meno di ricordare che la ricerca di una estetica e di una perfezione esteriore, talvolta può non piacere a tutti coloro che ritengono inutile la bellezza estetica e che pensano che una buona automobile, per essere tale, debba semplicemente saper fare il suo lavoro.

    Nel nostro sito, però, noi siamo più orientati verso la prima categoria di persone: siamo appassionati di design (non solo per quel che riguarda le automobili), e per questo motivo consideriamo l’evoluzione del design delle auto qualcosa di piacevole e di estremamente gradevole, che vale la pena di sottolineare.

    Ma cosa significa design? E come questo concetto può essere applicato al mondo delle automobili?

    Il design è in qualche modo lo stile, la classe, la parte esteriore di un’automobile, tutto ciò che possiamo “vedere” con i nostri occhi: Il concetto di design, infatti, si rifà al concetto di progettazione delle auto, ovvero una parte del disegno industriale che ha per obiettivo la progettazione e lo sviluppo delle automobili.

    Il concetto dell’evoluzione del design delle auto è quindi strettamente legato al concetto di progettazione, una professione che oggi siamo soliti identificare con il termine inglese automotive design e che ha come scopo la realizzazione, ma soprattutto l’ideazione, la progettazione e quindi la produzione di mezzi di trasporto, tenendo in considerazione non solo l’aspetto produttivo, ma anche il punto di vista sociale ed umano.

    Cos’è l’automotive design e come funziona

    Quando parliamo di evoluzione del mondo delle auto, pensiamo prima di tutto al concetto di automotive design. Letteralmente, si tende a fare un po’ di confusione sul vero significato di questo termine: non si parla, infatti, solamente di “disegno della linea di un veicolo”, ma all’interno del concetto di automotive design si tendono a considerare tutte quelle azioni atte ad offrire una progettazione dell’automobile, dal punto di vista estetico e stilistico, dove lo stile rappresenta in qualche modo l’aspetto essenziale del prodotto.

    In Italia, soprattutto, abbiamo una forte tradizione automobilistica legata ai produttori storici, alle carrozzerie artigianali, dove il concetto di design si fa sentire ancora più forte. Proprio per questo in Italia vi sono molte scuole dedicate al design automobilistico, tra le quali la più famosa è certamente la Ied di Torino.

    Tuttavia, quando parliamo di design e di evoluzione di questo nel mondo delle automobili, non pensiamo solo al lato estetico, ma a tutto ciò che può avere un forte impatto sull’utente finale: linee innovative, nuova gamma di colori, tipologie diverse di sedili e di materiali, ma anche la continua ricerca di soluzioni davvero innovative in cui la mobilità, l’usabilità e l’abitabilità la fanno davvero da padrona.

    Voglio concludere questo articolo con una breve carrellata di alcuni prototipi non ancora in commercio, certamente molto innovativi e interessanti.



  • Featured Image Il web design: i nostri consigli

    Restiamo in tema tecnologico e oltre ai dispositivi portatili dedichiamoci al web vero e proprio. Il design di siti web è una cosa a cui dovrebbero pensare molti appassionati di Internet che vogliono creare un sito o un blog, o comunque uno spazio di lettura online dalla ampia portata e dal grande interesse per i lettori e per il pubblico.

    Le caratteristiche di un sito web spesso esulano dai soli contenuti: questo non significa che dobbiamo dare poca 3 screensimportanza alla sostanza (e quindi al contenuto), ma che è molto importante se non fondamentale cercare di distinguersi, creando qualcosa di unico, di dinamico e mai statico, che garantisca un certo interesse da parte dei lettori.

    Il mio sito web è un po’ agli inizi, ma quando l’ho creato ho subito pensato che sarei riuscito ad avere una buona probabilità di lettura da parte degli utenti se avessi pensato non solo alla sostanza ed ai contenuti, ma anche alla forma ed a come esso si presenta.

    Sono un appassionato di design, non sono un ingegnere elettronico né un ingegnere delle telecomunicazioni, ma sono spesso animato dalla curiosità, e prima di creare il mio spazio basato su un argomento di nicchia come il design (che però può dare ampi spunti di riflessione), ho capito che un sito web che si rispetti, deve tenere in considerazione alcuni fattori:

    • Usabilità e facile fruizione dei contenuti che in esso si trovano;
    • Contenuti interessanti, con uno stile fluido e facile da comprendere e da leggere;
    • Bellezza estetica del sito e piacevolezza di lettura, ma anche semplicità.

    Un sito ricco di contenuti interessanti (come il mio :P) è sicuramente un sito che ha una marcia in più: in un periodo in cui i siti pullulano e la creazione di spazi web è sempre più attuale, è importante distinguersi per essere letti e per essere seguiti, e per arricchire se stessi e la propria identità online.

    Distinguersi dalla massa, per me, significa sostanzialmente utipaint monitorlizzare forma e sostanza allo stesso modo, rispettando sia l’una che l’altra e cercando di fare in modo che nessuna delle due prevalga sull’altra.

    I contenuti, la ricchezza degli argomenti e dei temi trattati sono fondamentali, ma un sito in cui non si da importanza anche all’estetica ed a come esso si presenta non è un sito che avrà vita lunga.

    Inoltre, una cosa che mi viene in mente quando parlo di design dei siti web è anche la capacità di utilizzare un design specifico per ogni argomento che trattiamo: un sito serio in cui si parla di cronaca, di notizie, politica ed economia, non avrà lo stesso design di un sito che parla di filastrocche per bambini o di un sito in cui si parla di lucertole e camaleonti.

    Insomma, il mio consiglio principale è questo: ad ogni sito Internet il suo design, meglio ancora se evitiamo di dare troppa personalizzazione e cerchiamo anche di ottenere un primo (e sincero) feedback, dai nostri amici e conoscenti che potranno consigliarci, dal punto di vista del lettore, quali modifiche estetiche apportare per rendere il nostro spazio online usabile, fruibile, dai contenuti interessanti e dalla semplicità di lettura. Ho trovato molto utile anche questo articolo di Html.it    , se vuoi dagli pure un’occhiata.belle grafiche



  • Featured Image Design degli interni: a cosa badare e a cosa no

    Sul mio sito parlo di design a tutto tondo. Concentriamoci allora sulle nostre belle case! Il design di arredamento di interni è un tema che interessa sempre più persone appassionate di arte e design applicato all’arredamento della propria abitazione.

    Oggi mi voglio soffermare proprio su questo argomento, che secondo me rappresenta un ottimo spunto di riflessione in quanto ci permette di comprendere come le abitudini siano nettamente cambiate rispetto a qualche anno fa.

    Voglio dire che, se un tempo ci si accontentava di arredamento che fosse principalmente in linea con il proprio budget, in qualche modo svalutando e non fornendo alcun tipo di elemento personale nella propria casa, ad oggi le cose sono nettamente cambiate, complice anche la maggiore conoscenza del tema ed anche un certo interesse per l’arredamento e la personalizzazione.

    Attenzione: quando parlo di personalizzazione, io non intendo solo la personalizzazione per quel che riguarda la parte strutturale o comunque dell’arredamento in genere (ovvero mobili, stanze, ecc), ma intendo tutta una serie di personalizzazioni che è possibile fare anche su accessori, strumenti, colore delle pareti e delle pavimentazioni in genere. Insomma, mi riferisco a tutto ciò che possiamo ritrovare all’interno di una casa.

    Il design di interni, al giorno d’oggi, è applicato particolarment43e all’uso di mobili moderni: è un po’ difficile applicare il concetto di design e di personalizzazione ad oggetti e mobili antichi, anche se devo dire che mi è capitato di visitare bellissime abitazioni al cui interno si trova un matrimonio perfetto tra mobile antico e mobile moderno, tra eleganza e classe e modernità e praticità.

    Il design di arredamento di interni è certamente un argomento più complesso di quello visto con il web. Secondo me, deve tenere conto di alcuni fattori importanti e non trascurabili, ovvero:

    • Praticità e funzionalità;
    • Eleganza e classe;
    • Piacevolezza estetica.

    Ciò significa che è proprio dall’unione di questi fattori che possiamo ritrovare un connubio perfetto anche se all’interno della nostra casa inseriamo degli elementi che rimandano al classicismo ed all’antichità, ma è chiaro che, per rendere tutto questo possibile e non pacchiano, è importante essere consapevoli di camminare su un terreno possibilmente minato e pertanto cercare di rispettare anche il nostro istinto.

    gli antipatici di realtime
    ma solo a me questi 2 designer stanno sulle scatole??

    Volendo fornire una considerazione oggettiva sui fattori che influenzano il design, direi che secondo me è necessario che ci siano tutti, perché è molto importante che non manchi qualcosa: la praticità e la funzionalità non possono mancare, perché altrimenti una casa sarebbe solo bella, ed ovviamente poco pratica e poco “vivibile”. Io penso, a questo proposito, che la sostenibilità e l’usabilità siano fondamentali perché consentono di fare la differenza tra una casa che sembra una vetrina, ed una casa che possiamo realmente vivere e nella quale ci sentiamo veramente noi stessi.

    Praticità e funzionalità ma anche eleganza, classe, e piacevolezza estetica: questi sono i segreti del perfetto design di interni moderno, e non dobbiamo farci ingannare da parole che possono sembrare auliche come eleganza e classe, perché molto spesso tendiamo a confondere l’eleganza con l’eccesso, cosa assolutamente discutibile. Per farvi un esempio mi viene in mente una stanza piena di mobili di ogni tipo, casa o astronaveforma, colore e di ogni materiale: salvo qualche raro ed estremo caso, io non parlerei di eleganza perché la classe e l’eleganza si riconoscono nel sapiente uso dei colori, nell’utilizzo dei materiali, nel sapersi fermare quando è abbastanza. Una casa semplice ma accogliente è il simbolo di una casa elegante e di classe; una casa in cui si è dato ampio spazio agli interessi ed ai gusti degli abitanti è una casa che trasmette personalità e calore, e che allo stesso tempo rappresenta la funzionalità e la praticità di una abitazione in cui si vuole vivere e che si vuol far vivere attraverso i propri oggetti, i propri ricordi, e le proprie emozioni.

    Ricordiamo, quindi, che il design è importante, ma che non esiste “casa” senza la parola “vita”.

    rustico e raffinato