Designer automotive

Designer Auto: un corso a Milano

Genericamente, quando si pensa allo sterminato mondo dei motori, un microcosmo estremamente vasto, ricco e variegato, i più, specialmente tra i più giovani, potrebbero far volare la propria mente verso i modelli più sportivi, veloci e potenti. Un po’ perché, nell’immaginario collettivo comune, le macchine sportive son sempre state tra le più amate dalla gente, un po’ perché le caratteristiche relative alla potenza ed alla velocità son spesso strettamente correlate anche al lusso ed alla ricchezza.

Designer automotiveDa italiani, siamo cresciuti col mito delle Ferrari, auto da corsa che spesso hanno anche gareggiato e vinto presso i circuiti più importanti, come quelli del gran premio di Formula 1. E, pertanto, pensando a degli autoveicoli, le parti che spesso saltano alla mente sono quelli relativi ai motori, ai volanti, alla frizione, ai freni, alle ruote… tralasciando, poi, quello che, in realtà, è il primissimo fattore che ammiriamo quando guardiamo un’automobile.

Già, perché un autoveicolo, in fin dei conti, non potrebbe esistere senza una carrozzeria esterna che lo circonda. Due sono le caratteristiche e le peculiarità proprie alla carrozzeria di una macchina: la più importante, senza ombra di dubbio, concerne soprattutto la protezione e l’integrità delle componenti fondamentali della macchina stessa. La carrozzeria è, infatti, prima di tutto una sorta di scudo, una protezione che serve a difendere parti interne come il motore agli sballottamenti ed alle intemperie esterne.

Ma, poiché anche l’occhio, come in fin dei conti sappiamo un po’ tutti, vuole la sua parte, ecco che, sempre di più nel corso degli ultimi anni, la carrozzeria ha preso a diventare anche un elemento di stile, di grafica, di design. Una sorta di archetipo, di caratteristiche che in qualche modo ben sintetizza quello che è lo stile dell’azienda o della compagnia automobilistica che la produce.

Diventare designer automobiliQuando acquistiamo un autoveicolo, in fin dei conti, prendiamo in esame non solamente il prezzo e la potenza del motore, ma anche il gradimento che suscita presso noi stessi. Una macchina, insomma, per piacerci deve essere buona e bella, in un connubio dal giusto equilibrio e che possa quindi conquistarci appieno.

Per questo motivo, in particolar modo negli ultimi anni, sono state sposate nuove filosofie relative propriamente al design di un autoveicolo, e sono nati dei veri e propri nuovi mestieri strettamente correlati a tale aspetto.

Molti, specialmente tra coloro che sono sia appassionati del mondo delle automobili e di quello della grafica e del design, moderno o vintage che sia, aspirano a fare un mestiere che possa correlare i due aspetti, e che li porti, quindi, a diventare dei designer di automobili. Ma come fare, se si vuole riuscire in tale impresa? A chi rivolgersi, dove andare?

Fermo restando all’interno del panorama del Belpaese, che poi è quello che ci interessa di più, sono diverse le città che propongono dei veri e propri corsi che permettono di fare del design automobilistico un vero e proprio lavoro. E non vi è dubbio sul fatto che Milano sia uno dei maggiori e più importanti centri in tal senso.

Proprio ad aprile, infatti, prenderà via, nel capoluogo lombardo, il settimo master universitario, promosso, tra le altre, dalla Scuola di Design del prestigioso Politecnico di Milano, che negli ultimi anni, in tale settore, è diventato una delle più influenti e più prestigiose autorità a livello planetario. Insomma, un percorso di studio serio ed estremamente interessante, che, tra le collaborazioni più celebri, prevede anche quello col noto colosso automobilistico tedesco Volkswagen, e che nel corso degli anni ha portato numerosi ex studenti a trovare un impiego proprio presso tale settore. Tuttavia, questo master è a numero chiuso, e prevede un massimo di 20 studenti, i quali, come requisito minimo, devono essere in possesso di una laurea di primo o di secondo livello le cui competenze rientrino negli ambiti di tale progetto (e che quindi siano di ingegneria, di architettura o di disegno industriale).


Comments are closed.