Arredatore e designer

Come diventare designer d’interni

Una volta si chiamava semplicemente arredatore: oggi, invece, il termine che solo qualche anno fa si utilizzava per indicare il mestiere dell’arredatore ha lasciato spazio al più fine e moderno designer d’interni, ma sostanzialmente il ruolo consiste sempre nell’occuparsi dell’arredamento degli interni di un immobile (sia esso una casa, sia esso un ufficio o un locale pubblico) rispecchiando gusti ed esigenze del cliente nella scelta di forme e colori ma anche valorizzando le effettive potenzialità che una casa naturalmente possiede.

Ma come si fa a diventare designer d’interni? Qual è il naturale percorso per essere a tutti gli effetti un arredatore?

Come diventare designerIl designer d’interni è un professionista che si occupa della progettazione e dell’organizzazione di uno spazio chiuso, in ogni suo aspetto: si parte con la suddivisione degli ambienti, fino alla scelta dei materiali, dei mobili e dei colori. In Italia questa figura è ancora tuttavia poco conosciuta: infatti, l’interior design o designer d’interni è una figura professionale molto nota in altri paesi (in prima linea troviamo gli Stati Uniti d’America) ma non particolarmente nel nostro paese, dove si sta lentamente diffondendo solo da qualche anno.

Come abbiamo specificato all’inizio del nostro articolo sul mestiere dell’interior design, il ruolo del designer d’interni non si risolve semplicemente nella progettazione e nella suddivisione degli ambienti domestici; in poche parole, non si riferisce solo all’ambiente di una casa, ma anche agli ambienti pubblici (purché si tratti pur sempre di interni), come ad esempio locali commerciali, negozi, studi, e uffici.

Ma qual è il ruolo effettivo del designer? Il designer d’interni deve essere sostanzialmente in grado di:

  • Suddividere gli ambienti della casa (o del locale) nella maniera più consona allo sfruttamento di ogni spazio possibile, senza creare inutili spazi vuoti che potrebbero essere sfruttati (soprattutto quando si tratta di case molto piccole);
  • Valorizzare gli ambienti con la scelta di mobili ed elementi di arredo che abbiano le giuste dimensioni e che ben si sposino tra di essi, con colori e forme adeguate per rendere l’abitazione (o l’ambiente in genere) davvero accogliente e funzionale.

Arredatore e designerOltretutto, se un tempo l’arredatore (questo era il nome che veniva dato a questo ruolo) si occupava solo ed esclusivamente dell’arredamento di un immobile, al giorno d’oggi il suo ruolo è molto più particolare: infatti, molti designer d’interni si occupano anche di trovare delle soluzioni di ‘design sostenibile’, utilizzando quindi materiali riciclabili, e prodotti che possano ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente.

Per diventare designer d’interni si possono scegliere tre strade:

  • La Laurea quinquennale in Architettura. È senza dubbio la strada tradizionale: prima si consegue la Laurea in Architettura e poi ci si specializza in Design d’Interni (specializzazione post universitaria). Questo corso di Laurea (a differenza di molti altri) è uno dei pochi rimasti a numero chiuso e ciclo unico: ciò significa che occorrono cinque anni per laurearsi in Architettura, anche se al giorno d’oggi vi sono diversi corsi triennali ai quali è possibile approcciarsi.
  • Il Corso triennale in Design d’Interni. Al giorno d’oggi è possibile associare al Corso di Laurea quinquennale in Architettura il corso triennale di Design d’Interni tra le offerte formative in tal senso. Anche questi corsi consentono di specializzarsi nella progettazione degli spazi chiusi e nella suddivisione degli ambienti, siano essi pubblici siano essi privati. Questi corsi triennali (della durata di tre anni, appunto) sono articolati in 180 crediti formativi, esattamente come avviene per tutti gli altri: in diverse città sono anche attivi i corsi in inglese.
  • Le specializzazioni e i Master post-laurea. Dopo la Laurea in Architettura (laurea quinquennale) è possibile seguire il Master in Interior Design dello IED, (dura dagli 8 ai 12 mesi) che consente di approfondire quanto appreso nel corso di laurea, attraverso lo studio dell’arredo, dello spazio, della luce e dell’uso dei materiali. Esistono inoltre diversi corsi serali ed estivi, destinati quindi a chiunque non abbia la possibilità di frequentare un corso di questo tipo durante il giorno e voglia comunque migliorare le proprie competenze.

Ovviamente, non bisogna dimenticare che in questo campo è molto importante essere disposti a fare un po’ di gavetta: soprattutto perché, in Italia, è molto difficile che si trovi immediatamente un impiego in questo settore e, pertanto, è necessario fare pratica e seguire degli stage che possano fornire la giusta esperienza per poi trovare lavoro come designer d’interni.


Comments are closed.