• Featured Image Arredo bagno: quali accessori di design

    Ogni qualvolta andiamo a pensare ad una abitazione domestica, la nostra mente vaga spesso verso vari ricordi, costruendo delle immagini basati sia sulle nostre emozioni, sia su quelle che, in qualche modo, sono le nostre esigenze ed i nostri bisogni. Il pensiero, provando a figurarsi le varie stanze, spesso si avvicina a stanze come quelle da letto, o ancora alla cucina, che in qualche modo permette al nucleo familiare di concentrarsi, dando così la possibilità ai vari membri che lo compongono di cementare in qualche modo i loro rapporti. La cucina, da questo punto di vista, rappresenta una sorta di punto di incontro, tanto che, secondo il parere di alcuni, essa rappresenta addirittura l’ambiente più importante di tutta la casa. Ma se spesso lodiamo le cucine e le camere da letto sia per la loro importanza, sia per la loro capacità di personalizzazione, tali meriti, probabilmente un po’ a torto, difficilmente vengono riconosciuti al bagno, che invece è una stanza dalla fondamentale importanza, e che, con i vari accorgimenti, può anche diventare una sorta di tempio del design.

    Arredo bagnoCertamente, un bagno innanzitutto deve soddisfare certi requisiti di comodità: non dobbiamo scordare che, in fin dei conti, è un ambiente presso il quale, principalmente, ci si reca per poter espletare i propri bisogni fisiologici. Ma se magari alcuni pensano al bagno come una stanza nella quale trascorrere solo una parte minima del proprio tempo, affermando quindi che esso non necessita di chissà quali decorazioni o di un aspetto troppo particolare ed elegante, in realtà le cose non stanno così per chiunque. Difatti, se all’interno del proprio bagno vi si ha un box doccia, o meglio ancora una vasca a idromassaggio, esso diventa anche un luogo presso il quale estinguere il proprio stress, riprendendosi dalle fatiche di una giornata intensa di lavoro o di studio, magari con una bella doccia rinfrescante o, meglio ancora, con un rilassante bagno caldo.

    Molti, allora, soprattutto per chi deve acquistare una nuova casa, spesso si chiedono come possono fare a rendere il proprio bagno più gradevole alla vista, più elegante e più adatto a quelli che sono i propri fabbisogni. Molto, chiaramente, dipende dalle disponibilità economiche di ciascuno: un maggior budget comporta, naturalmente, delle spese che possono essere anche più alte e maggiormente votate al lusso, scelta peraltro apprezzabile se si ha a disposizione un bagno dagli spazi particolarmente ampi, presso il quale poter installare vari accessori. Un budget non troppo alto, viceversa, potrebbe costringere a scendere ad alcuni compromessi ed a rinunciare ad alcune cose, ma potrebbe rivelarsi particolarmente adatto se si deve arredare un bagno piuttosto piccolo.

    Arredare il bagnoBisogna poi capire quelle che sono le proprie esigenze, scegliendo uno stile che sia compatibile con i propri gusti personali, e che venga poi incoraggiato con una certa coerenza. Oggigiorno, ad esempio, le tendenze

    ci dicono che molte persone preferiscono uno stile moderno, votato alle forme squadrate ed ai colori rilassanti, capaci di conferire a tutto l’ambiente un certo aspetto raffinato. Pertanto, è possibile trovare molti accessori per il bagno che, oltre a svolgere la loro funzione principale, sono capaci anche di fungere da elemento da design. Si pensi, ad esempio, che attualmente anche la carta igienica è estremamente personalizzabile, e che sul mercato è possibile trovarla di vari colori, persino il nero o il viola.

    Oppure, si pensi ancora allo specchio, che è un elemento praticamente imprescindibile per ogni bagno che si rispetti: esso può essere di varie forme e dimensioni, può essere integrato ad un mobile (soluzione molto comoda qualora si disponesse di spazi insufficienti) o può addirittura integrare delle luci al LED, che grazie ai loro bassi consumi ed alla loro incredibile versatilità stanno spopolando.

    Il lavandino stesso, che spesso immaginiamo con un aspetto piuttosto standard ed impersonale, può in realtà assurgere ad un ruolo di primo piano all’interno di un bagno, diventando un ricercato elemento di design. Ad oggi, sul mercato, ve ne sono di vari tipi, dalle forme ad esempio squadrate e rettangolari, e composti di diversi materiali come il legno, che oltre a dare un tocco di natura risulta anche piuttosto elegante.



  • Featured Image La tendenza del nuovo anno: i design delle cover personalizzate per iphone

    Bentornato. Mi è stato segnalato da un amico il sito YourCover. Ammetto che non ero a conoscenza di questo portale ed è stata una piacevole sorpresa. Perchè vi segnalo questo sito? Perchè in questo appuntamento parliamo di cover per cellulari, ovvero del design tecnologico per eccellenza.

    E’ possibile trovare online una moltitudine di altri ecommerce. Più o meno tutti offrono le stesse possibilità e personalizzazioni. Non avete che l’imbarazzo della scelta, quindi. In genere vengono offerte cover in diversi materiali tra cui il legno e il metallo, e la qualità media è decisamente buona. Le cover sono resistenti e ben lucide, e faranno bella figura di sè. Questo si applica a molti ecommerce di questo tipo, che infatti hanno spesso prezzi simili tra loro. Ad esempio su Yourcover è già pronta la pagina relativa all’iphone 6, al link http://www.yourcover.it/cover-personalizzate-iphone.php, appena uscito sul mercato.

    Non è che questi prodotti siano propriamente un novità, ma ormai in giro se ne vedono sempre di più belle, curiose e originali: in genere le più diffuse sono quelle per prodotti Apple e per cellulari samsung. Certo, a farla da padrona sono le cover per i sistemi ios della apple, ma anche un buon numero di androidiani utilizza ormai custodie stravaganti per i propri galaxy.

    Ce ne sono davvero di tanti tipi e materiali disponibili nei negozi. Spesso ci si affida ai venditori di merchandising per trovare quella che fa al nostro caso. In vista dei prossimi tornei nazionali, ad esempio, non mancano cover dedicate agli azzurri, all’italia pallonara. Ma se anche doveste preferire il campionato, ogni squadra di serie A ha letteralmente decine di cover diverse tra le quali scegliere.

    Qui nelle immagini sotto riporto un paio di esempi che possono essere carini:

    cover milan personalizzabile con nome e numero

    Certo, queste cover sono niente male. Ma si può andare oltre. Mettiamo ad esempio che abbiate fatto una vacanza da sogno in un posto da favola. Bene, se avete una foto preferita, che custodite gelosamente nel portafoglio, sappiate che potete immortalarla sul “di dietro” del vostro cellulare smartphone!

    Oppure se siete uno di quelli che vuol tenere la foto della propria amata sempre vicino, è una bella idea stamparne una sua immagine come cover del vostro samsung.

    Bene, cercare in giro negozi che facciano personalizzazioni di questo tipo non è semplice. Dando un’occhiata su internet invece ci sono molteplici offerte.

    Certo non tutti i modelli di smartphone sono personalizzabili: ad esempio i nokia e i motorola, probabilmente a causa della loro limitata diffusione, non possono utilizzare questi servizi. D’altra parte, però, per tutti i cellulari è possibile acquistare per lo meno delle custodie in gomma per proteggerli dagli urti.

    Non è ovviamente la stessa cosa, e il vantaggio estetico vien così meno. D’altra parte,cover personalizzata iphone italia calcistica però, traggo spunto da questo per raccomandare una cosa: la cover personalizzata è bella, sì, ma dovete anche pensare alla sicurezza del vostro iphone. Vi consigliamo quindi di preferire cover in gomma anzichè in legno, perchè (seppur meno belle) conferiscono e garantiscono una difesa molto molto maggiore contro i danni derivanti da impatti col pavimento. Sappiamo che questa raccomandazione non troverà molti consensi nella gioventù, ma vi assicuriamo che quando si tratta di scucire di tasca propria 600 euro e oltre, conviene premunirsi a dovere contro possibili incidenti fatali. Perchè le cover saranno anche belle, ma vogliamo che il nostro smartphone sia funzionante!!

    Per altre chicche sul design torna all’home page!! :D



  • Featured Image Arredamento bagno: i rivestimenti alternativi

    Arredamento bagno: i rivestimenti alternativi

    Il bagno, si sa, è certamente la stanza più intima, e forse la più importante, di una intera abitazione. Chiaramente, a seconda degli spazi e delle esigenze di ognuno, sono molti gli elementi che si possono far installare nel proprio bagno: con delle grosse disponibilità economiche, ad esempio, è possibile acquistare ed installare una vasca idromassaggio, o persino una doccia ad idromassaggio. Molti, addirittura, avendo a disposizione un bagno piuttosto ampio e dotato dei giusti spazi, sfruttano anche la stanza a mo’ di lavanderia, mettendovi una lavatrice e, perché no, anche un’asciugatrice.

    Insomma, a seconda dei propri gusti, delle proprie esigenze, dei propri spazi e delle proprie disponibilità, il bagno, benché secondo alcuni non sia così, può diventare un luogo estremamente personalizzabile. E sebbene risulti difficile riuscire a personalizzare un bagno e a renderlo un po’ più compatibile e più affine rispetto ai propri pareri, in realtà la cosa non è poi così complicata.

    Difatti, se noi ad esempio pensiamo ad un bagno, e più in particolare ai rivestimenti di un bagno, la prima cosa che ci viene in mente sono le piastrelle di ceramica. Certamente, siamo fin troppo abituati a pensare ad un bagno come ad un luogo creato unicamente per espletare alcuni bisogni principali, mentre in realtà, con ad esempio una vasca ad idromassaggio, esso può anche diventare un ruolo di relax, dove riprendersi dalle fatiche del lavoro o dello studio.

    Non è strano, quindi, che nella nostra mente, quando pensiamo ad un bagno, il nostro pensiero corra subito alle mattonelle di ceramica, che poi è praticamente il materiale principe utilizzato per rivestire tale stanza: si sa, il bagno è spesso soggetto ad alcune intemperie, è una stanza nella quale è più che possibile che si crei una certa condensa o umidità, dal momento che vi scorre molta acqua.

    Arredamento bagnoTuttavia, le piastrelle di ceramica, per quanto siano apprezzatissime e, talvolta, possano fungere anche da elemento decorativo (nel caso in cui, ad esempio, riescano a realizzare dei design e dei motivi particolari), per quanto diffusissime, non sono le uniche cose che si possono utilizzare per rivestire le pareti di un bagno. Certo, esse sono molto comode, ma c’è chi non le apprezza, o comunque, casomai si volesse ricorrere ad una ristrutturazione (o ad un rinnovamento) del proprio bagno, bisognerebbe poi cambiarle praticamente tutte quante.

    Ecco perché esistono varie alternative alle piastrelle di ceramica, alcune delle quali piuttosto fantasiose e anche molto interessanti. Una fra le idee più originali e più innovative, a tal proposito, ad esempio, prevede l’utilizzo di nuove carte da parati. Fino a qualche anno fa una cosa del genere sarebbe stata sicuramente impensabile, poiché il bagno, come dicevamo prima, è una stanza spesso soggetta all’umidità e all’acqua, letale per un elemento fragile come la carta da parati. Tuttavia, le particolari carte da parati di cui parlavamo poc’anzi, sono state realizzate con particolari materiali impermeabili, fungendo come vere e proprie guaine oltre che come elementi puramente decorativi.

    Arredo bagnoChiaramente, non è tutto qui: un altro materiale particolarmente interessante, soprattutto per la propria versatilità, è certamente la resina. La quale, peraltro, è capace di garantire anche una certa impermeabilità, una cosa che sicuramente non guasta, dal momento che, come abbiamo anche ribadito poc’anzi nel nostro discorso, il bagno tende a soffrire parecchio delle problematiche relative all’acqua ed all’umidità.

    Una buonissima alternativa alla resina, dalle peculiarità analoghe, può essere sicuramente quella rappresentata dal cemento, o perfino dalle malte cementizie. Un’altra possibilità interessante è senza dubbio il tadelakt, un rivestimento a base di calce particolarmente diffuso nei paesi arabi come il Marocco, ma che da qualche tempo a questa parte stanno trovando grandi apprezzamenti anche in Occidente. Particolarità del tadelakt è che anch’esso è impermeabile, per cui si presta sicuramente bene ad un ambiente come il bagno.



  • Featured Image Premio design per Kia Sportage e Optima

    Fin dagli albori dei tempi, l’essere umano ha sempre sfruttato il proprio ingegno e la propria accortezza per migliorarsi la vita e per inventare mezzi e strumenti in grado di svolgere determinate funzioni in tempi relativamente brevi e con efficienza sempre crescente.

    premio design KiaPotremmo portare, a supporto del nostro ragionamento, una numerosa serie di esempi. Basti pensare, a tal proposito, a quanto la tecnologia e l’informatica, in particolar modo negli ultimissimi decenni, hanno compiuto dei veri e propri passi da gigante, tanto che, numerosi oggetti che un tempo sembravano frutto solamente della fantascienza più estrema, ad oggi sono una realtà e ci hanno semplificato la vita in maniera a dir poco netta. 15 o 20 anni fa, tanto per dirne una, probabilmente non avremmo mai potuto pensare che un telefono cellulare, nato inizialmente per telefonare le persone o, al più, per inviare dei messaggi scritti, avrebbe potuto fare tutto ciò che uno smartphone odierno è in grado di fare: scattare fotografie, registrare video ad alta risoluzione, giochini di vario genere, sfruttare internet in maniera fluida, persino misurare la frequenza cardiovascolare. Ed anche i computer, che vanno di pari passo con gli apparecchi telefonici, diventano sempre più potenti e performanti, riuscendo a garantire una serie di prestazioni veramente notevoli.

    Passando, poi, a cose più pratiche e di incredibile utilità come i mezzi di trasporto, non possiamo non pensare a quanto questo settore si sia evoluto negli anni. I treni diventano sempre più veloci e più comodi, e le varie linee delle metropolitane, fino a qualche tempo fa semi-inutilizzate nel Belpaese, stanno prendendo sempre più piede, tanto da rappresentare, in qualche modo, una sorta di locomozione del futuro.

    Kia sportage designEppure, detto tutto ciò, il mezzo di trasporto preferito dai più, per l’ovvia comodità che esso rappresenta, resterà, senza ombra di dubbio, quello relativo al settore automobilistico. Le autovetture, infatti, danno la possibilità di coprire distanze anche piuttosto lunghe in tempi relativamente brevi, e, rispetto, ad esempio, ai mezzi pubblici come gli autobus, i pullman o i tram, è possibile recarsi direttamente (o, comunque, nelle vicinanze più immediate) presso il luogo in cui si intende andare.

    Anche il mercato automobilistico, nel corso degli anni, ha subito una evoluzione a dir poco inarrestabile, introducendo, nelle nostre autovetture, tecnologie sempre più innovative ed importanti. Molte sono state le aziende e le compagnie automobilistiche che hanno apportato avanguardie sempre più importanti, e, fra queste, non possiamo non citarne una che, proprio negli scorsi giorni, è finita sotto i riflettori: Kia Motors Company, più semplicemente nota come Kia.

    Da decenni fra le più importanti leader del settore della produzione di automobili a livello mondiale, il colosso sudcoreano, alcune settimane fa, ha ricevuto alcuni premi estremamente importanti, a riprova del grande lavoro svolto e degli innegabili meriti nel settore delle autovetture.

    Presso i prestigiosissimi Red Dot Award 2016, considerato uno dei premi più importanti del pianeta per quel che concerne il design, Kia ha totalizzato due ambitissime vittorie. La prima vettura premiata è stata Kia Sportage, SUV-crossover esteticamente compatto, dinamico ed estremamente raffinato, dalle rifiniture moderne e proiettate nel futuro. La seconda, invece, è una più classica berlina, la nuova Kia Optima, anch’essa piuttosto sofisticata e notevole, con un aspetto sobrio pur nei suoi tratti praticamente inconfondibili.

    Molto soddisfatto di questa duplice vittoria si è dichiarato Giuseppe Bitti, già amministratore delegato presso la divisione italiana di Kia Motors. Una vittoria che, a suo dire, ben testimonia e sintetizza l’imponente lavoro svolto dai designer dell’azienda asiatica per la realizzazione e lo sviluppo di modelli sempre più moderni e più interessanti.



  • Featured Image Designer Auto: un corso a Milano

    Genericamente, quando si pensa allo sterminato mondo dei motori, un microcosmo estremamente vasto, ricco e variegato, i più, specialmente tra i più giovani, potrebbero far volare la propria mente verso i modelli più sportivi, veloci e potenti. Un po’ perché, nell’immaginario collettivo comune, le macchine sportive son sempre state tra le più amate dalla gente, un po’ perché le caratteristiche relative alla potenza ed alla velocità son spesso strettamente correlate anche al lusso ed alla ricchezza.

    Designer automotiveDa italiani, siamo cresciuti col mito delle Ferrari, auto da corsa che spesso hanno anche gareggiato e vinto presso i circuiti più importanti, come quelli del gran premio di Formula 1. E, pertanto, pensando a degli autoveicoli, le parti che spesso saltano alla mente sono quelli relativi ai motori, ai volanti, alla frizione, ai freni, alle ruote… tralasciando, poi, quello che, in realtà, è il primissimo fattore che ammiriamo quando guardiamo un’automobile.

    Già, perché un autoveicolo, in fin dei conti, non potrebbe esistere senza una carrozzeria esterna che lo circonda. Due sono le caratteristiche e le peculiarità proprie alla carrozzeria di una macchina: la più importante, senza ombra di dubbio, concerne soprattutto la protezione e l’integrità delle componenti fondamentali della macchina stessa. La carrozzeria è, infatti, prima di tutto una sorta di scudo, una protezione che serve a difendere parti interne come il motore agli sballottamenti ed alle intemperie esterne.

    Ma, poiché anche l’occhio, come in fin dei conti sappiamo un po’ tutti, vuole la sua parte, ecco che, sempre di più nel corso degli ultimi anni, la carrozzeria ha preso a diventare anche un elemento di stile, di grafica, di design. Una sorta di archetipo, di caratteristiche che in qualche modo ben sintetizza quello che è lo stile dell’azienda o della compagnia automobilistica che la produce.

    Diventare designer automobiliQuando acquistiamo un autoveicolo, in fin dei conti, prendiamo in esame non solamente il prezzo e la potenza del motore, ma anche il gradimento che suscita presso noi stessi. Una macchina, insomma, per piacerci deve essere buona e bella, in un connubio dal giusto equilibrio e che possa quindi conquistarci appieno.

    Per questo motivo, in particolar modo negli ultimi anni, sono state sposate nuove filosofie relative propriamente al design di un autoveicolo, e sono nati dei veri e propri nuovi mestieri strettamente correlati a tale aspetto.

    Molti, specialmente tra coloro che sono sia appassionati del mondo delle automobili e di quello della grafica e del design, moderno o vintage che sia, aspirano a fare un mestiere che possa correlare i due aspetti, e che li porti, quindi, a diventare dei designer di automobili. Ma come fare, se si vuole riuscire in tale impresa? A chi rivolgersi, dove andare?

    Fermo restando all’interno del panorama del Belpaese, che poi è quello che ci interessa di più, sono diverse le città che propongono dei veri e propri corsi che permettono di fare del design automobilistico un vero e proprio lavoro. E non vi è dubbio sul fatto che Milano sia uno dei maggiori e più importanti centri in tal senso.

    Proprio ad aprile, infatti, prenderà via, nel capoluogo lombardo, il settimo master universitario, promosso, tra le altre, dalla Scuola di Design del prestigioso Politecnico di Milano, che negli ultimi anni, in tale settore, è diventato una delle più influenti e più prestigiose autorità a livello planetario. Insomma, un percorso di studio serio ed estremamente interessante, che, tra le collaborazioni più celebri, prevede anche quello col noto colosso automobilistico tedesco Volkswagen, e che nel corso degli anni ha portato numerosi ex studenti a trovare un impiego proprio presso tale settore. Tuttavia, questo master è a numero chiuso, e prevede un massimo di 20 studenti, i quali, come requisito minimo, devono essere in possesso di una laurea di primo o di secondo livello le cui competenze rientrino negli ambiti di tale progetto (e che quindi siano di ingegneria, di architettura o di disegno industriale).



  • Featured Image Design e tecnologia a confronto con Samsung S7 Edge

    Quando si parla del settore tecnologico inerente alla telefonia mobile, e anche chi non è un addetto ai lavori lo sa piuttosto bene, generalmente si pensa subito a due principali oppositori: da una parte Apple, il colosso statunitense, e dall’altro Samsung, la grande azienda sudcoreana. Nel corso degli ultimi anni, sono state soprattutto queste le compagnie che si sono affrontate a colpi di smartphone, tablet e di apparecchi sempre più tecnologicamente avanzati.

    Se, da una parte, Apple ha rivoluzionato il mercato dei telefoni cellulari con i suoi iPhone, Samsung ha apportato numerose innovazioni ed ha immesso un numero quasi spropositato di dispositivi, con la gamma S posta in prima linea.

    Design samsung S7 edgeParticolarmente interessante, da questo punto di vista, per il colosso asiatico, è stato il mese di marzo: ovvero quello in cui, finalmente, dopo svariate settimane di indiscrezioni e voci di corridoio, sono stati finalmente resi disponibili, sul mercato internazionale della telefonia mobile, i due nuovissimi gioiellini di top gamma griffati Samsung, ossia i premiatissimi Samsung Galaxy S7 e Samsung Galaxy S7 Edge.

    Il Samsung Galaxy S7 Edge, in particolare, pur essendo già di per sé uno smartphone particolarmente atteso non solamente dai fan e dagli appassionati, ma anche dai maggiori esperti e dagli addetti ai lavori per quel che concerne questo particolare campo della tecnologia, ha stupito un po’ tutti in positivo, facendo incetta di una serie impressionante di critiche e di recensioni positive, oltre a totalizzare un vero e proprio record di vendite. Diversamente, insomma, dal suo predecessore, quel Samsung Galaxy S6 Edge che, pur essendo capace di vantare una serie di prestazioni importanti, pagava dazio in modo forse eccessivo per alcuni piccoli difetti.

    Spesso criticata per l’eccessiva quantità di device ed apparecchi telefonici immessi sul mercato, molti dei quali, secondo il parere di vari esperti, poco utili o comunque “fotocopiati” rispetto ad altri, stavolta sembra che la grande azienda asiatica abbia centrato in pieno l’obiettivo, plasmando uno smartphone che ha conquistato praticamente tutti, e che pare avere ben pochi punti deboli.

    Samsung S7 edgeColpisce, innanzitutto, l’aspetto estetico del Samsung Galaxy S7 Edge, capace di presentare un design estremamente moderno, raffinato, e dalle rifiniture eleganti e gradevoli. All’aspetto, subito dopo averlo impugnato, il nuovo top gamma della compagnia coreana dà subito l’impressione di essere costruito con materiali di grande pregio, realizzando un connubio perfetto con lo stile minimalista ed essenziale.

    Chiaramente, se già così si sarebbe invogliati a sborsare la pur elevata cifra necessaria per poterlo acquistare, il Samsung Galaxy S7 Edge è molto più che un semplice device di bell’aspetto: tante sono le migliorie, e, in alcuni casi, persino le innovazioni, che il dispositivo è in grado di offrire ad ogni fruitore.

    La scheda tecnica dello smartphone, in particolare, è a dir poco impressionante. Come ben sanno gli addetti ai lavori, il Samsung Galaxy S7 Edge, a seconda del mercato di riferimento, è uscito in due diversi modelli, dotati di due differenti processori estremamente performanti: la versione statunitense mette infatti a disposizione un potentissimo Qualcomm Snapdragon 820, mentre nella Vecchia Europa è presente un Exynos 8890, le cui prestazioni sono eccellenti.

    Poco da dire anche sulla RAM: da ben 4 GB, e pertanto perfettamente in grado di far girare a meglio il telefono e di gestire una numerosa serie di applicazioni, anche particolarmente pesanti. Lo storage interno, nel modello basilare del Samsung Galaxy S7 Edge, è da 32 GB, ma qui abbiamo la prima gradita novità, o meglio, un importante ritorno: difatti, la memoria del dispositivo è espandibile tramite l’utilizzo di una scheda Micro SD, dal momento che Samsung, sul suo nuovo top di gamma, ha fatto ritornare lo slot dedicato all’espansione della memoria.

    Altra caratteristica che sicuramente aggiunge qualcosa al device, e che ha fatto letteralmente sbizzarrire il popolo del web, è sicuramente quella relativa all’impermeabilità: l’apparecchio, infatti, può funzionare anche se immerso nei liquidi, fino ad una profondità di circa 1,5 metri e per un arco di tempo consigliato di 30 minuti.

    La vera novità, però, sta forse nella fotocamera posteriore: il colosso sudcoreano, infatti, pare aver messo fine alla folle e sterile corsa ai megapixel, scegliendo, invece, di percorrere la strada dell’avanguardia. La fotocamera del Samsung Galaxy S7 Edge, infatti, è da “soli” 12 megapixel, ma, grazie ad una tecnologia particolarmente innovativa chiamata Dual-Pixel, è capace di realizzare foto e video di altissima qualità anche nei casi in cui la luminosità è scarsa.

    Abbiamo poi un display Super AMOLED con risoluzione in full HD, della dimensione di 5,5 pollici. Stupisce anche la batteria, da ben 3600 mAh, e che quindi può garantire allo smartphone un’autonomia piuttosto lunga. Anche l’impianto di raffreddamento è stato rivoluzionato rispetto al passato, tanto che, diversamente dal predecessore, il Samsung Galaxy S7 Edge si surriscalda molto difficilmente.

    Chiudiamo, infine, parlando di software: il device, infatti, monta il nuovo sistema operativo di Android, ossia Android Marshmallow 6.0.1, estremamente più stabile e fluido rispetto ad Android Lollipop 5.1.1.



  • Featured Image Design automotive: quando il design diventa movimento

    Semmai vi si chiedesse di pensare a dei mezzi di locomozione, quali sarebbero i primi a venirvi in mente? Chiaramente, specialmente per chi è abituato a viaggiare, la mente volerebbero subito ai grandi e imponenti mezzi, atti a coprire principalmente le lunghe distanze. Il primo di essi, chiaramente, è il treno: spesso ritenuto scomodo, lento, sporco e antidiluviano, un quadro certamente lusinghiero e, perlomeno, quantomeno per quanto riguarda gli ultimi anni, non del tutto veritiera. Nei tempi più recenti, infatti, i treni hanno fatto dei veri e propri passi da gigante verso il futuro, divenendo anche preferiti da una larga fetta di viaggiatori: un po’ per la loro comodità, un po’ per la loro velocità talvolta notevole, propria ad esempio ai più potenti mezzi in uso da Trenitalia, come i Freccia Rossa, i Freccia Bianca ed i Freccia Argento. Ed anche Italo, compagnia ben più recente e che vede, tra le altre cose, il celebre imprenditore Luca Cordero di Montezemolo tra i suoi padri fondatori e tra le sue figure chiave, si è difesa più che bene nei periodi più recenti.

    Il design nelle automobiliAltri mezzi piuttosto importanti per coprire le lunghe distanze, certamente, sono gli aerei e le navi. Tuttavia, se pensiamo al movimento su strada, oltre, ovviamente, ai vari mezzi pubblici come gli autobus, i pullman ed i tram, parti integranti ed assolutamente indispensabili per la circolazione del traffico di una città, non possiamo certamente non menzionare le automobili, che nell’immaginario collettivo occupano un posto d’onore.

    Effettivamente, se proviamo a fare mente locale, ed a pensare alla nostra vita degli ultimi dieci, venti, trent’anni, quali sono gli oggetti che sono oramai diventati assolutamente necessari per noi, al punto che sarebbe quasi impossibile immaginare la nostra vita senza di essi? Sicuramente i telefoni cellulari ed i computer, la cui utilità estrema è stata comprovata anche nel mondo del lavoro. Ma, tornando a monte del discorso, certamente sarebbe oramai impossibile vivere senza una propria autovettura, capace di coprire delle distanzDesign automotivee brevi e medie in totale comodità ed in tempi anche relativamente corti.

    Il settore automobilistico, con tutte le sue numerose sfaccettature, ha una storia praticamente ultrasecolare, e nel corso delle ultime decadi ha subito delle evoluzioni e dei miglioramenti a dir poco notevoli. Molte sono state le innovazioni a livello tecnico e tecnologico che ne hanno innalzato la qualità, innalzando, al contempo, la qualità e la sicurezza della guida di un pilota.

    La velocità e la potenza sono importanti, certo. Sono aspetti sicuramente imprescindibili, quando si pensa ad una autovettura. Ma una caratteristica che, per quanto forse non così fondamentale, mantiene comunque una certa rilevanza, è senz’altro quella estetica.

    Poiché, come si suol dire, anche l’occhio vuole la sua parte, ecco che anche le automobili hanno subito nel tempo tutte le loro varie modifiche grafiche e relative alla carrozzeria, divenendo sempre più moderne e proiettandosi sempre più nel futuro. Non a caso, a tal proposito, quando si pensa alla fase di progettazione di un autoveicolo, tante volte si parte proprio dal suo design, e in merito ad esso, vale anche la pena ricordare che esistono diversi premi appositamente dedicati, dei riconoscimenti che le macchine vincono proprio grazie al proprio design.



  • Featured Image Salone Auto a Torino: auto d’epoca e design

    Ah, il mondo delle automobili. Un universo a dir poco sterminato, che nel corso degli anni ha saputo conquistare varie fette non soltanto di esperti e di profani, ma anche di veri e propri profani del settore.

    Salone auto TorinoCerto, vero è che al mondo esistono diversi mezzi di locomozione, e che ad oggi esistono numerose iniziative atte a limitare quantomeno un minimo la circolazione delle macchine sulle strade, visto il loro notevole impatto ambientale. Tra i vari mezzi, chiaramente, non possiamo non ricordare il treno, che, se un fino a qualche tempo fa veniva considerato fin troppo scomodo e addirittura antidiluviano, nel corso degli ultimi anni in verità ha subito un’ottima evoluzione, tanto da essere preferito da molti individui. Al di là del fatto che esso permetta di coprire delle distanze anche particolarmente lunghe in tempi relativamente brevi, le varie compagnie hanno saputo creare mezzi e classi di grande comodità: Trenitalia, per esempio, si può vantare di Frecciarossa, Frecciabianca e Frecciargento, senza scordare che poi esiste la compagnia fondata da Luca Cordero di Montezemolo, ossia Nuovo Trasporto Viaggiatori (ma i più, chiaramente, la conoscono meglio come Italo), capace di rendere lussuosi i viaggi ferroviari.

    Ci sono poi varie linee di autobus e di tram piuttosto interessanti, mentre uno dei mezzi che, soprattutto negli ultimi anni, sta facendosi spazio in Italia a suon di tecnologia e di comodità, è certamente la metropolitana. Certo, essa è ancora poco diffusa nel Belpaese, ed in alcune città del Vecchio Stivale, come ad esempio a Napoli, non è particolarmente nota per la propria comodità. Tuttavia, in altre grosse città italiane, sta ormai divenendo sempre più indispensabile, tanto che, quotidianamente, sono numerosi gli individui che la sfruttano: si pensi a Milano, ad esempio, ma anche a Roma, o a Genova. Ma il caso probabilmente più interessante, e che ci preme particolarmente menzionare per approfondire meglio il nostro discorso, è senza dubbio quello di Torino: nota anche come “la città magica”, il capoluogo piemontese può infatti vantare la linea della metropolitana tecnologicamente più avanzata di tutta Italia, e fra le più importanti anche di tutta Europa.

    Salone delle automobiliLa metropolitana di Torino è stata inaugurata solo di recente, in occasione delle Olimpiadi Invernali del 2006, ed in breve tempo ha conquistato tutta la città. Va detto, ad ogni modo, che Torino, anche dal punto di vista del settore della locomozione, si è sempre distinta in maniera particolare da tutte le altre metropoli italiane. E, tornando a monte del nostro discorso, proprio il capoluogo piemontese, a livello nazionale, è sempre stato leader del settore anche per quel che concerne le automobili, dal momento che FIAT, colossale compagnia dalla storia ultrasecolare, è uno dei suoi vanti di maggior prestigio.

    Sono in pochi, in tutta Italia, a non aver avuto neppure una volta un’automobile targata FIAT, tale la sua diffusione all’interno del Belpaese. E chiaramente, in una città come Torino, la cui tradizione e la cui cultura automobilistica è così imponente e fortemente radicata, non poteva non avere anche degli strumenti, o meglio, dei veri e propri luoghi di culto, appositamente dedicati. Stiamo parlando, certamente lo avrete capito, dell’arcinoto Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, altresì noto come MAUTO, recentemente intitolato ad uno dei suoi personaggi chiave, l’imprenditore Giovanni Agnelli.

    Il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino è, senza ombra di dubbio, uno fra i più importanti e fra i più antichi musei dedicati alle autovetture non soltanto del panorama europeo, ma addirittura di quello planetario. Esso si trova presso il Corso Unità d’Italia della città di Torino, e, come probabilmente ben sapranno i maggiori esperti e gli addetti ai lavori di questo settore, ospita al proprio interno tutta una serie di veicoli che, in qualche modo, riescono a tracciare la storia di quello è stato il mondo delle automobili fin dai suoi albori più remoti.

    Molti, ogni anno, si recano presso il Museo Nazionale dell’Automobile, dove c’è la possibilità di ammirare diverse auto d’epoca fra le più interessanti e fra le più noti di sempre. Proprio “mamma” FIAT, chiaramente, ha potuto fornire alcuni pezzi di prestigio, come la leggendaria FIAT 500 Topolino, capace di spopolare tra gli anni ’30 e gli anni ’50 al punto da diventare quasi una sorta di marchio di fabbrica per l’Italia all’estero. C’è, poi, sempre parlando di FIAT, il primo veicolo prodotto dall’azienda torinese, ossia la mitica Welleyes, data addirittura 1899. Così come non manca la vettura che permise al grande Alberto Ascari, pilota automobilistico, di vincere il gran premio del 1952, ossia la Ferrari 500 F2.

    Fra gli esemplari più pregiati del museo, c’è poi Bordino, una vettura a vapore originale del 1854, di gran lunga la più antica ospitata dal MAUTO. Senza scordare le riproduzioni, del tutto realistiche, di alcune vetture “storiche”, tra le quali figura addirittura una di Leonardo da Vinci, grande artista ed inventore toscano.



  • Featured Image Auto del futuro con Muller

    Se mai vi chiedessero di pensare a dei mezzi di locomozione, o comunque a degli strumenti utili per spostarvi e per recarvi da un posto all’altro, quali sarebbero i primi a venirvi in mente?

    Chiaramente, facendo un rapido elenco, esso potrebbe risultare piuttosto lungo e, senza ombra di dubbio, anche molto variegato. Pensiamo ai treni, per esempio: certo, fino ad alcuni anni fa non erano propriamente la più grande comodità della vita, ritenuti spesso antidiluviani e molto scomodi, oltre che sporchi e saturi di gente. Ad oggi, invece, la situazione è migliorata in maniera abbastanza netta: Trenitalia, storico gestore delle ferrovie del Belpaese, ha introdotto numerosi vagoni di una certa classe, puliti, moderni, e soprattutto molto veloci, come i Freccia Rossa, i Fraccia Bianca ed i Freccia Argento. E che dire, poi, di Italo, nota anche come Nuovo Trasporto Viaggiatori, la compagnia che, fra i propri fondatori e principali uomini chiave, vede il noto imprenditore Luca Cordero di Montezemolo? Proprio della comodità, della velocità e della pulizia, Italo ha fatto un vero e proprio cavallo di battaglia, nonostante anche i prezzi, sfortunatamente, siano spesso considerati un po’ troppo alti.

    Abbiamo, poi, anche altri mezzi piuttosto classici, come gli aerei, che naturalmente sono più adatti per coprire delle distanze particolarmente lunghe, specialmente quelle transoceaniche. E che dire, inoltre, dei meAuto del futuro con Mullerzzi di trasporto cittadini: le varie linee degli autobus, o quelle dei tram, o ancora, meglio, le varie metropolitane? Che, pur se in Italia, fino a qualche tempo fa, non avevano avuto un seguito così importante, negli ultimi anni, finalmente, stanno ritagliandosi i loro spazi importanti, specialmente come nelle grandi città come Roma, Milano e Torino, che stanno fungendo un po’ come degli apripista nei confronti delle varie linee della metropolitana.

    Certamente, però, nell’immaginario collettivo, nulla di tutto ciò potrà mai sostituire del tutto la portata e l’importanza, a livello propriamente mondiale, che hanno le automobili. Quasi ogni famiglia italiana, ad oggi, possiede almeno una propria autovettura, un mezzo di trasporto veloce, pratico e comodo, che permette di coprire soprattutto brevi e medie distanze con notevole facilità.

    L’automobilismo, nella pratica, è una sorta di universo, di microcosmo a sé stante dalla storia ultrasecolare, e nel corso dei decenni ha fatto dei veri e propri passi da gigante, divenendo sempre più avanzato dal punto di vista non soltanto della tecnologia, ma anche del design.

    Ed ecco che, proprio parlando di automobili e veicoli che hanno la grande ambizione di proiettarsi nel futuro, spunta un vero e proprio colosso del settore, come Volkswagen Aktiengesellschaft, nota ai più semplicemente come Volkswagen AG. Società tedesca dalla rilevanza praticamente planetaria, di recente è stato proprio uno dei suoi uomini chiave, l’amministratore delegato Matthias Muller, a lanciare un’iniziativa particolarmente interessante.

    Design automobiliMuller, infatti, ha annunciato che Volkswagen si sta impegnando nell’apertura di tre centri, noti come Volkswagen Group Future Center, che tra le altre cose proveranno proprio a gettare le basi per la creazione dell’auto del futuro. Uno di essi si trova in Germania, a Potsdam, ed è già stato aperto, mentre gli altri due vedranno presto la luce rispettivamente in California ed in Cina.

    Un progetto sicuramente ambizioso, e che si proporrà di lanciare l’automobile nell’era del digitale.



  • Featured Image Come diventare designer d’interni

    Una volta si chiamava semplicemente arredatore: oggi, invece, il termine che solo qualche anno fa si utilizzava per indicare il mestiere dell’arredatore ha lasciato spazio al più fine e moderno designer d’interni, ma sostanzialmente il ruolo consiste sempre nell’occuparsi dell’arredamento degli interni di un immobile (sia esso una casa, sia esso un ufficio o un locale pubblico) rispecchiando gusti ed esigenze del cliente nella scelta di forme e colori ma anche valorizzando le effettive potenzialità che una casa naturalmente possiede.

    Ma come si fa a diventare designer d’interni? Qual è il naturale percorso per essere a tutti gli effetti un arredatore?

    Come diventare designerIl designer d’interni è un professionista che si occupa della progettazione e dell’organizzazione di uno spazio chiuso, in ogni suo aspetto: si parte con la suddivisione degli ambienti, fino alla scelta dei materiali, dei mobili e dei colori. In Italia questa figura è ancora tuttavia poco conosciuta: infatti, l’interior design o designer d’interni è una figura professionale molto nota in altri paesi (in prima linea troviamo gli Stati Uniti d’America) ma non particolarmente nel nostro paese, dove si sta lentamente diffondendo solo da qualche anno.

    Come abbiamo specificato all’inizio del nostro articolo sul mestiere dell’interior design, il ruolo del designer d’interni non si risolve semplicemente nella progettazione e nella suddivisione degli ambienti domestici; in poche parole, non si riferisce solo all’ambiente di una casa, ma anche agli ambienti pubblici (purché si tratti pur sempre di interni), come ad esempio locali commerciali, negozi, studi, e uffici.

    Ma qual è il ruolo effettivo del designer? Il designer d’interni deve essere sostanzialmente in grado di:

    • Suddividere gli ambienti della casa (o del locale) nella maniera più consona allo sfruttamento di ogni spazio possibile, senza creare inutili spazi vuoti che potrebbero essere sfruttati (soprattutto quando si tratta di case molto piccole);
    • Valorizzare gli ambienti con la scelta di mobili ed elementi di arredo che abbiano le giuste dimensioni e che ben si sposino tra di essi, con colori e forme adeguate per rendere l’abitazione (o l’ambiente in genere) davvero accogliente e funzionale.

    Arredatore e designerOltretutto, se un tempo l’arredatore (questo era il nome che veniva dato a questo ruolo) si occupava solo ed esclusivamente dell’arredamento di un immobile, al giorno d’oggi il suo ruolo è molto più particolare: infatti, molti designer d’interni si occupano anche di trovare delle soluzioni di ‘design sostenibile’, utilizzando quindi materiali riciclabili, e prodotti che possano ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente.

    Per diventare designer d’interni si possono scegliere tre strade:

    • La Laurea quinquennale in Architettura. È senza dubbio la strada tradizionale: prima si consegue la Laurea in Architettura e poi ci si specializza in Design d’Interni (specializzazione post universitaria). Questo corso di Laurea (a differenza di molti altri) è uno dei pochi rimasti a numero chiuso e ciclo unico: ciò significa che occorrono cinque anni per laurearsi in Architettura, anche se al giorno d’oggi vi sono diversi corsi triennali ai quali è possibile approcciarsi.
    • Il Corso triennale in Design d’Interni. Al giorno d’oggi è possibile associare al Corso di Laurea quinquennale in Architettura il corso triennale di Design d’Interni tra le offerte formative in tal senso. Anche questi corsi consentono di specializzarsi nella progettazione degli spazi chiusi e nella suddivisione degli ambienti, siano essi pubblici siano essi privati. Questi corsi triennali (della durata di tre anni, appunto) sono articolati in 180 crediti formativi, esattamente come avviene per tutti gli altri: in diverse città sono anche attivi i corsi in inglese.
    • Le specializzazioni e i Master post-laurea. Dopo la Laurea in Architettura (laurea quinquennale) è possibile seguire il Master in Interior Design dello IED, (dura dagli 8 ai 12 mesi) che consente di approfondire quanto appreso nel corso di laurea, attraverso lo studio dell’arredo, dello spazio, della luce e dell’uso dei materiali. Esistono inoltre diversi corsi serali ed estivi, destinati quindi a chiunque non abbia la possibilità di frequentare un corso di questo tipo durante il giorno e voglia comunque migliorare le proprie competenze.

    Ovviamente, non bisogna dimenticare che in questo campo è molto importante essere disposti a fare un po’ di gavetta: soprattutto perché, in Italia, è molto difficile che si trovi immediatamente un impiego in questo settore e, pertanto, è necessario fare pratica e seguire degli stage che possano fornire la giusta esperienza per poi trovare lavoro come designer d’interni.