• Featured Image Premio design per Kia Sportage e Optima

    Fin dagli albori dei tempi, l’essere umano ha sempre sfruttato il proprio ingegno e la propria accortezza per migliorarsi la vita e per inventare mezzi e strumenti in grado di svolgere determinate funzioni in tempi relativamente brevi e con efficienza sempre crescente.

    premio design KiaPotremmo portare, a supporto del nostro ragionamento, una numerosa serie di esempi. Basti pensare, a tal proposito, a quanto la tecnologia e l’informatica, in particolar modo negli ultimissimi decenni, hanno compiuto dei veri e propri passi da gigante, tanto che, numerosi oggetti che un tempo sembravano frutto solamente della fantascienza più estrema, ad oggi sono una realtà e ci hanno semplificato la vita in maniera a dir poco netta. 15 o 20 anni fa, tanto per dirne una, probabilmente non avremmo mai potuto pensare che un telefono cellulare, nato inizialmente per telefonare le persone o, al più, per inviare dei messaggi scritti, avrebbe potuto fare tutto ciò che uno smartphone odierno è in grado di fare: scattare fotografie, registrare video ad alta risoluzione, giochini di vario genere, sfruttare internet in maniera fluida, persino misurare la frequenza cardiovascolare. Ed anche i computer, che vanno di pari passo con gli apparecchi telefonici, diventano sempre più potenti e performanti, riuscendo a garantire una serie di prestazioni veramente notevoli.

    Passando, poi, a cose più pratiche e di incredibile utilità come i mezzi di trasporto, non possiamo non pensare a quanto questo settore si sia evoluto negli anni. I treni diventano sempre più veloci e più comodi, e le varie linee delle metropolitane, fino a qualche tempo fa semi-inutilizzate nel Belpaese, stanno prendendo sempre più piede, tanto da rappresentare, in qualche modo, una sorta di locomozione del futuro.

    Kia sportage designEppure, detto tutto ciò, il mezzo di trasporto preferito dai più, per l’ovvia comodità che esso rappresenta, resterà, senza ombra di dubbio, quello relativo al settore automobilistico. Le autovetture, infatti, danno la possibilità di coprire distanze anche piuttosto lunghe in tempi relativamente brevi, e, rispetto, ad esempio, ai mezzi pubblici come gli autobus, i pullman o i tram, è possibile recarsi direttamente (o, comunque, nelle vicinanze più immediate) presso il luogo in cui si intende andare.

    Anche il mercato automobilistico, nel corso degli anni, ha subito una evoluzione a dir poco inarrestabile, introducendo, nelle nostre autovetture, tecnologie sempre più innovative ed importanti. Molte sono state le aziende e le compagnie automobilistiche che hanno apportato avanguardie sempre più importanti, e, fra queste, non possiamo non citarne una che, proprio negli scorsi giorni, è finita sotto i riflettori: Kia Motors Company, più semplicemente nota come Kia.

    Da decenni fra le più importanti leader del settore della produzione di automobili a livello mondiale, il colosso sudcoreano, alcune settimane fa, ha ricevuto alcuni premi estremamente importanti, a riprova del grande lavoro svolto e degli innegabili meriti nel settore delle autovetture.

    Presso i prestigiosissimi Red Dot Award 2016, considerato uno dei premi più importanti del pianeta per quel che concerne il design, Kia ha totalizzato due ambitissime vittorie. La prima vettura premiata è stata Kia Sportage, SUV-crossover esteticamente compatto, dinamico ed estremamente raffinato, dalle rifiniture moderne e proiettate nel futuro. La seconda, invece, è una più classica berlina, la nuova Kia Optima, anch’essa piuttosto sofisticata e notevole, con un aspetto sobrio pur nei suoi tratti praticamente inconfondibili.

    Molto soddisfatto di questa duplice vittoria si è dichiarato Giuseppe Bitti, già amministratore delegato presso la divisione italiana di Kia Motors. Una vittoria che, a suo dire, ben testimonia e sintetizza l’imponente lavoro svolto dai designer dell’azienda asiatica per la realizzazione e lo sviluppo di modelli sempre più moderni e più interessanti.



  • Featured Image Designer Auto: un corso a Milano

    Genericamente, quando si pensa allo sterminato mondo dei motori, un microcosmo estremamente vasto, ricco e variegato, i più, specialmente tra i più giovani, potrebbero far volare la propria mente verso i modelli più sportivi, veloci e potenti. Un po’ perché, nell’immaginario collettivo comune, le macchine sportive son sempre state tra le più amate dalla gente, un po’ perché le caratteristiche relative alla potenza ed alla velocità son spesso strettamente correlate anche al lusso ed alla ricchezza.

    Designer automotiveDa italiani, siamo cresciuti col mito delle Ferrari, auto da corsa che spesso hanno anche gareggiato e vinto presso i circuiti più importanti, come quelli del gran premio di Formula 1. E, pertanto, pensando a degli autoveicoli, le parti che spesso saltano alla mente sono quelli relativi ai motori, ai volanti, alla frizione, ai freni, alle ruote… tralasciando, poi, quello che, in realtà, è il primissimo fattore che ammiriamo quando guardiamo un’automobile.

    Già, perché un autoveicolo, in fin dei conti, non potrebbe esistere senza una carrozzeria esterna che lo circonda. Due sono le caratteristiche e le peculiarità proprie alla carrozzeria di una macchina: la più importante, senza ombra di dubbio, concerne soprattutto la protezione e l’integrità delle componenti fondamentali della macchina stessa. La carrozzeria è, infatti, prima di tutto una sorta di scudo, una protezione che serve a difendere parti interne come il motore agli sballottamenti ed alle intemperie esterne.

    Ma, poiché anche l’occhio, come in fin dei conti sappiamo un po’ tutti, vuole la sua parte, ecco che, sempre di più nel corso degli ultimi anni, la carrozzeria ha preso a diventare anche un elemento di stile, di grafica, di design. Una sorta di archetipo, di caratteristiche che in qualche modo ben sintetizza quello che è lo stile dell’azienda o della compagnia automobilistica che la produce.

    Diventare designer automobiliQuando acquistiamo un autoveicolo, in fin dei conti, prendiamo in esame non solamente il prezzo e la potenza del motore, ma anche il gradimento che suscita presso noi stessi. Una macchina, insomma, per piacerci deve essere buona e bella, in un connubio dal giusto equilibrio e che possa quindi conquistarci appieno.

    Per questo motivo, in particolar modo negli ultimi anni, sono state sposate nuove filosofie relative propriamente al design di un autoveicolo, e sono nati dei veri e propri nuovi mestieri strettamente correlati a tale aspetto.

    Molti, specialmente tra coloro che sono sia appassionati del mondo delle automobili e di quello della grafica e del design, moderno o vintage che sia, aspirano a fare un mestiere che possa correlare i due aspetti, e che li porti, quindi, a diventare dei designer di automobili. Ma come fare, se si vuole riuscire in tale impresa? A chi rivolgersi, dove andare?

    Fermo restando all’interno del panorama del Belpaese, che poi è quello che ci interessa di più, sono diverse le città che propongono dei veri e propri corsi che permettono di fare del design automobilistico un vero e proprio lavoro. E non vi è dubbio sul fatto che Milano sia uno dei maggiori e più importanti centri in tal senso.

    Proprio ad aprile, infatti, prenderà via, nel capoluogo lombardo, il settimo master universitario, promosso, tra le altre, dalla Scuola di Design del prestigioso Politecnico di Milano, che negli ultimi anni, in tale settore, è diventato una delle più influenti e più prestigiose autorità a livello planetario. Insomma, un percorso di studio serio ed estremamente interessante, che, tra le collaborazioni più celebri, prevede anche quello col noto colosso automobilistico tedesco Volkswagen, e che nel corso degli anni ha portato numerosi ex studenti a trovare un impiego proprio presso tale settore. Tuttavia, questo master è a numero chiuso, e prevede un massimo di 20 studenti, i quali, come requisito minimo, devono essere in possesso di una laurea di primo o di secondo livello le cui competenze rientrino negli ambiti di tale progetto (e che quindi siano di ingegneria, di architettura o di disegno industriale).



  • Featured Image Design e tecnologia a confronto con Samsung S7 Edge

    Quando si parla del settore tecnologico inerente alla telefonia mobile, e anche chi non è un addetto ai lavori lo sa piuttosto bene, generalmente si pensa subito a due principali oppositori: da una parte Apple, il colosso statunitense, e dall’altro Samsung, la grande azienda sudcoreana. Nel corso degli ultimi anni, sono state soprattutto queste le compagnie che si sono affrontate a colpi di smartphone, tablet e di apparecchi sempre più tecnologicamente avanzati.

    Se, da una parte, Apple ha rivoluzionato il mercato dei telefoni cellulari con i suoi iPhone, Samsung ha apportato numerose innovazioni ed ha immesso un numero quasi spropositato di dispositivi, con la gamma S posta in prima linea.

    Design samsung S7 edgeParticolarmente interessante, da questo punto di vista, per il colosso asiatico, è stato il mese di marzo: ovvero quello in cui, finalmente, dopo svariate settimane di indiscrezioni e voci di corridoio, sono stati finalmente resi disponibili, sul mercato internazionale della telefonia mobile, i due nuovissimi gioiellini di top gamma griffati Samsung, ossia i premiatissimi Samsung Galaxy S7 e Samsung Galaxy S7 Edge.

    Il Samsung Galaxy S7 Edge, in particolare, pur essendo già di per sé uno smartphone particolarmente atteso non solamente dai fan e dagli appassionati, ma anche dai maggiori esperti e dagli addetti ai lavori per quel che concerne questo particolare campo della tecnologia, ha stupito un po’ tutti in positivo, facendo incetta di una serie impressionante di critiche e di recensioni positive, oltre a totalizzare un vero e proprio record di vendite. Diversamente, insomma, dal suo predecessore, quel Samsung Galaxy S6 Edge che, pur essendo capace di vantare una serie di prestazioni importanti, pagava dazio in modo forse eccessivo per alcuni piccoli difetti.

    Spesso criticata per l’eccessiva quantità di device ed apparecchi telefonici immessi sul mercato, molti dei quali, secondo il parere di vari esperti, poco utili o comunque “fotocopiati” rispetto ad altri, stavolta sembra che la grande azienda asiatica abbia centrato in pieno l’obiettivo, plasmando uno smartphone che ha conquistato praticamente tutti, e che pare avere ben pochi punti deboli.

    Samsung S7 edgeColpisce, innanzitutto, l’aspetto estetico del Samsung Galaxy S7 Edge, capace di presentare un design estremamente moderno, raffinato, e dalle rifiniture eleganti e gradevoli. All’aspetto, subito dopo averlo impugnato, il nuovo top gamma della compagnia coreana dà subito l’impressione di essere costruito con materiali di grande pregio, realizzando un connubio perfetto con lo stile minimalista ed essenziale.

    Chiaramente, se già così si sarebbe invogliati a sborsare la pur elevata cifra necessaria per poterlo acquistare, il Samsung Galaxy S7 Edge è molto più che un semplice device di bell’aspetto: tante sono le migliorie, e, in alcuni casi, persino le innovazioni, che il dispositivo è in grado di offrire ad ogni fruitore.

    La scheda tecnica dello smartphone, in particolare, è a dir poco impressionante. Come ben sanno gli addetti ai lavori, il Samsung Galaxy S7 Edge, a seconda del mercato di riferimento, è uscito in due diversi modelli, dotati di due differenti processori estremamente performanti: la versione statunitense mette infatti a disposizione un potentissimo Qualcomm Snapdragon 820, mentre nella Vecchia Europa è presente un Exynos 8890, le cui prestazioni sono eccellenti.

    Poco da dire anche sulla RAM: da ben 4 GB, e pertanto perfettamente in grado di far girare a meglio il telefono e di gestire una numerosa serie di applicazioni, anche particolarmente pesanti. Lo storage interno, nel modello basilare del Samsung Galaxy S7 Edge, è da 32 GB, ma qui abbiamo la prima gradita novità, o meglio, un importante ritorno: difatti, la memoria del dispositivo è espandibile tramite l’utilizzo di una scheda Micro SD, dal momento che Samsung, sul suo nuovo top di gamma, ha fatto ritornare lo slot dedicato all’espansione della memoria.

    Altra caratteristica che sicuramente aggiunge qualcosa al device, e che ha fatto letteralmente sbizzarrire il popolo del web, è sicuramente quella relativa all’impermeabilità: l’apparecchio, infatti, può funzionare anche se immerso nei liquidi, fino ad una profondità di circa 1,5 metri e per un arco di tempo consigliato di 30 minuti.

    La vera novità, però, sta forse nella fotocamera posteriore: il colosso sudcoreano, infatti, pare aver messo fine alla folle e sterile corsa ai megapixel, scegliendo, invece, di percorrere la strada dell’avanguardia. La fotocamera del Samsung Galaxy S7 Edge, infatti, è da “soli” 12 megapixel, ma, grazie ad una tecnologia particolarmente innovativa chiamata Dual-Pixel, è capace di realizzare foto e video di altissima qualità anche nei casi in cui la luminosità è scarsa.

    Abbiamo poi un display Super AMOLED con risoluzione in full HD, della dimensione di 5,5 pollici. Stupisce anche la batteria, da ben 3600 mAh, e che quindi può garantire allo smartphone un’autonomia piuttosto lunga. Anche l’impianto di raffreddamento è stato rivoluzionato rispetto al passato, tanto che, diversamente dal predecessore, il Samsung Galaxy S7 Edge si surriscalda molto difficilmente.

    Chiudiamo, infine, parlando di software: il device, infatti, monta il nuovo sistema operativo di Android, ossia Android Marshmallow 6.0.1, estremamente più stabile e fluido rispetto ad Android Lollipop 5.1.1.



  • Featured Image Design automotive: quando il design diventa movimento

    Semmai vi si chiedesse di pensare a dei mezzi di locomozione, quali sarebbero i primi a venirvi in mente? Chiaramente, specialmente per chi è abituato a viaggiare, la mente volerebbero subito ai grandi e imponenti mezzi, atti a coprire principalmente le lunghe distanze. Il primo di essi, chiaramente, è il treno: spesso ritenuto scomodo, lento, sporco e antidiluviano, un quadro certamente lusinghiero e, perlomeno, quantomeno per quanto riguarda gli ultimi anni, non del tutto veritiera. Nei tempi più recenti, infatti, i treni hanno fatto dei veri e propri passi da gigante verso il futuro, divenendo anche preferiti da una larga fetta di viaggiatori: un po’ per la loro comodità, un po’ per la loro velocità talvolta notevole, propria ad esempio ai più potenti mezzi in uso da Trenitalia, come i Freccia Rossa, i Freccia Bianca ed i Freccia Argento. Ed anche Italo, compagnia ben più recente e che vede, tra le altre cose, il celebre imprenditore Luca Cordero di Montezemolo tra i suoi padri fondatori e tra le sue figure chiave, si è difesa più che bene nei periodi più recenti.

    Il design nelle automobiliAltri mezzi piuttosto importanti per coprire le lunghe distanze, certamente, sono gli aerei e le navi. Tuttavia, se pensiamo al movimento su strada, oltre, ovviamente, ai vari mezzi pubblici come gli autobus, i pullman ed i tram, parti integranti ed assolutamente indispensabili per la circolazione del traffico di una città, non possiamo certamente non menzionare le automobili, che nell’immaginario collettivo occupano un posto d’onore.

    Effettivamente, se proviamo a fare mente locale, ed a pensare alla nostra vita degli ultimi dieci, venti, trent’anni, quali sono gli oggetti che sono oramai diventati assolutamente necessari per noi, al punto che sarebbe quasi impossibile immaginare la nostra vita senza di essi? Sicuramente i telefoni cellulari ed i computer, la cui utilità estrema è stata comprovata anche nel mondo del lavoro. Ma, tornando a monte del discorso, certamente sarebbe oramai impossibile vivere senza una propria autovettura, capace di coprire delle distanzDesign automotivee brevi e medie in totale comodità ed in tempi anche relativamente corti.

    Il settore automobilistico, con tutte le sue numerose sfaccettature, ha una storia praticamente ultrasecolare, e nel corso delle ultime decadi ha subito delle evoluzioni e dei miglioramenti a dir poco notevoli. Molte sono state le innovazioni a livello tecnico e tecnologico che ne hanno innalzato la qualità, innalzando, al contempo, la qualità e la sicurezza della guida di un pilota.

    La velocità e la potenza sono importanti, certo. Sono aspetti sicuramente imprescindibili, quando si pensa ad una autovettura. Ma una caratteristica che, per quanto forse non così fondamentale, mantiene comunque una certa rilevanza, è senz’altro quella estetica.

    Poiché, come si suol dire, anche l’occhio vuole la sua parte, ecco che anche le automobili hanno subito nel tempo tutte le loro varie modifiche grafiche e relative alla carrozzeria, divenendo sempre più moderne e proiettandosi sempre più nel futuro. Non a caso, a tal proposito, quando si pensa alla fase di progettazione di un autoveicolo, tante volte si parte proprio dal suo design, e in merito ad esso, vale anche la pena ricordare che esistono diversi premi appositamente dedicati, dei riconoscimenti che le macchine vincono proprio grazie al proprio design.



  • Featured Image Salone Auto a Torino: auto d’epoca e design

    Ah, il mondo delle automobili. Un universo a dir poco sterminato, che nel corso degli anni ha saputo conquistare varie fette non soltanto di esperti e di profani, ma anche di veri e propri profani del settore.

    Salone auto TorinoCerto, vero è che al mondo esistono diversi mezzi di locomozione, e che ad oggi esistono numerose iniziative atte a limitare quantomeno un minimo la circolazione delle macchine sulle strade, visto il loro notevole impatto ambientale. Tra i vari mezzi, chiaramente, non possiamo non ricordare il treno, che, se un fino a qualche tempo fa veniva considerato fin troppo scomodo e addirittura antidiluviano, nel corso degli ultimi anni in verità ha subito un’ottima evoluzione, tanto da essere preferito da molti individui. Al di là del fatto che esso permetta di coprire delle distanze anche particolarmente lunghe in tempi relativamente brevi, le varie compagnie hanno saputo creare mezzi e classi di grande comodità: Trenitalia, per esempio, si può vantare di Frecciarossa, Frecciabianca e Frecciargento, senza scordare che poi esiste la compagnia fondata da Luca Cordero di Montezemolo, ossia Nuovo Trasporto Viaggiatori (ma i più, chiaramente, la conoscono meglio come Italo), capace di rendere lussuosi i viaggi ferroviari.

    Ci sono poi varie linee di autobus e di tram piuttosto interessanti, mentre uno dei mezzi che, soprattutto negli ultimi anni, sta facendosi spazio in Italia a suon di tecnologia e di comodità, è certamente la metropolitana. Certo, essa è ancora poco diffusa nel Belpaese, ed in alcune città del Vecchio Stivale, come ad esempio a Napoli, non è particolarmente nota per la propria comodità. Tuttavia, in altre grosse città italiane, sta ormai divenendo sempre più indispensabile, tanto che, quotidianamente, sono numerosi gli individui che la sfruttano: si pensi a Milano, ad esempio, ma anche a Roma, o a Genova. Ma il caso probabilmente più interessante, e che ci preme particolarmente menzionare per approfondire meglio il nostro discorso, è senza dubbio quello di Torino: nota anche come “la città magica”, il capoluogo piemontese può infatti vantare la linea della metropolitana tecnologicamente più avanzata di tutta Italia, e fra le più importanti anche di tutta Europa.

    Salone delle automobiliLa metropolitana di Torino è stata inaugurata solo di recente, in occasione delle Olimpiadi Invernali del 2006, ed in breve tempo ha conquistato tutta la città. Va detto, ad ogni modo, che Torino, anche dal punto di vista del settore della locomozione, si è sempre distinta in maniera particolare da tutte le altre metropoli italiane. E, tornando a monte del nostro discorso, proprio il capoluogo piemontese, a livello nazionale, è sempre stato leader del settore anche per quel che concerne le automobili, dal momento che FIAT, colossale compagnia dalla storia ultrasecolare, è uno dei suoi vanti di maggior prestigio.

    Sono in pochi, in tutta Italia, a non aver avuto neppure una volta un’automobile targata FIAT, tale la sua diffusione all’interno del Belpaese. E chiaramente, in una città come Torino, la cui tradizione e la cui cultura automobilistica è così imponente e fortemente radicata, non poteva non avere anche degli strumenti, o meglio, dei veri e propri luoghi di culto, appositamente dedicati. Stiamo parlando, certamente lo avrete capito, dell’arcinoto Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, altresì noto come MAUTO, recentemente intitolato ad uno dei suoi personaggi chiave, l’imprenditore Giovanni Agnelli.

    Il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino è, senza ombra di dubbio, uno fra i più importanti e fra i più antichi musei dedicati alle autovetture non soltanto del panorama europeo, ma addirittura di quello planetario. Esso si trova presso il Corso Unità d’Italia della città di Torino, e, come probabilmente ben sapranno i maggiori esperti e gli addetti ai lavori di questo settore, ospita al proprio interno tutta una serie di veicoli che, in qualche modo, riescono a tracciare la storia di quello è stato il mondo delle automobili fin dai suoi albori più remoti.

    Molti, ogni anno, si recano presso il Museo Nazionale dell’Automobile, dove c’è la possibilità di ammirare diverse auto d’epoca fra le più interessanti e fra le più noti di sempre. Proprio “mamma” FIAT, chiaramente, ha potuto fornire alcuni pezzi di prestigio, come la leggendaria FIAT 500 Topolino, capace di spopolare tra gli anni ’30 e gli anni ’50 al punto da diventare quasi una sorta di marchio di fabbrica per l’Italia all’estero. C’è, poi, sempre parlando di FIAT, il primo veicolo prodotto dall’azienda torinese, ossia la mitica Welleyes, data addirittura 1899. Così come non manca la vettura che permise al grande Alberto Ascari, pilota automobilistico, di vincere il gran premio del 1952, ossia la Ferrari 500 F2.

    Fra gli esemplari più pregiati del museo, c’è poi Bordino, una vettura a vapore originale del 1854, di gran lunga la più antica ospitata dal MAUTO. Senza scordare le riproduzioni, del tutto realistiche, di alcune vetture “storiche”, tra le quali figura addirittura una di Leonardo da Vinci, grande artista ed inventore toscano.



  • Featured Image Auto del futuro con Muller

    Se mai vi chiedessero di pensare a dei mezzi di locomozione, o comunque a degli strumenti utili per spostarvi e per recarvi da un posto all’altro, quali sarebbero i primi a venirvi in mente?

    Chiaramente, facendo un rapido elenco, esso potrebbe risultare piuttosto lungo e, senza ombra di dubbio, anche molto variegato. Pensiamo ai treni, per esempio: certo, fino ad alcuni anni fa non erano propriamente la più grande comodità della vita, ritenuti spesso antidiluviani e molto scomodi, oltre che sporchi e saturi di gente. Ad oggi, invece, la situazione è migliorata in maniera abbastanza netta: Trenitalia, storico gestore delle ferrovie del Belpaese, ha introdotto numerosi vagoni di una certa classe, puliti, moderni, e soprattutto molto veloci, come i Freccia Rossa, i Fraccia Bianca ed i Freccia Argento. E che dire, poi, di Italo, nota anche come Nuovo Trasporto Viaggiatori, la compagnia che, fra i propri fondatori e principali uomini chiave, vede il noto imprenditore Luca Cordero di Montezemolo? Proprio della comodità, della velocità e della pulizia, Italo ha fatto un vero e proprio cavallo di battaglia, nonostante anche i prezzi, sfortunatamente, siano spesso considerati un po’ troppo alti.

    Abbiamo, poi, anche altri mezzi piuttosto classici, come gli aerei, che naturalmente sono più adatti per coprire delle distanze particolarmente lunghe, specialmente quelle transoceaniche. E che dire, inoltre, dei meAuto del futuro con Mullerzzi di trasporto cittadini: le varie linee degli autobus, o quelle dei tram, o ancora, meglio, le varie metropolitane? Che, pur se in Italia, fino a qualche tempo fa, non avevano avuto un seguito così importante, negli ultimi anni, finalmente, stanno ritagliandosi i loro spazi importanti, specialmente come nelle grandi città come Roma, Milano e Torino, che stanno fungendo un po’ come degli apripista nei confronti delle varie linee della metropolitana.

    Certamente, però, nell’immaginario collettivo, nulla di tutto ciò potrà mai sostituire del tutto la portata e l’importanza, a livello propriamente mondiale, che hanno le automobili. Quasi ogni famiglia italiana, ad oggi, possiede almeno una propria autovettura, un mezzo di trasporto veloce, pratico e comodo, che permette di coprire soprattutto brevi e medie distanze con notevole facilità.

    L’automobilismo, nella pratica, è una sorta di universo, di microcosmo a sé stante dalla storia ultrasecolare, e nel corso dei decenni ha fatto dei veri e propri passi da gigante, divenendo sempre più avanzato dal punto di vista non soltanto della tecnologia, ma anche del design.

    Ed ecco che, proprio parlando di automobili e veicoli che hanno la grande ambizione di proiettarsi nel futuro, spunta un vero e proprio colosso del settore, come Volkswagen Aktiengesellschaft, nota ai più semplicemente come Volkswagen AG. Società tedesca dalla rilevanza praticamente planetaria, di recente è stato proprio uno dei suoi uomini chiave, l’amministratore delegato Matthias Muller, a lanciare un’iniziativa particolarmente interessante.

    Design automobiliMuller, infatti, ha annunciato che Volkswagen si sta impegnando nell’apertura di tre centri, noti come Volkswagen Group Future Center, che tra le altre cose proveranno proprio a gettare le basi per la creazione dell’auto del futuro. Uno di essi si trova in Germania, a Potsdam, ed è già stato aperto, mentre gli altri due vedranno presto la luce rispettivamente in California ed in Cina.

    Un progetto sicuramente ambizioso, e che si proporrà di lanciare l’automobile nell’era del digitale.



  • Featured Image Come diventare designer d’interni

    Una volta si chiamava semplicemente arredatore: oggi, invece, il termine che solo qualche anno fa si utilizzava per indicare il mestiere dell’arredatore ha lasciato spazio al più fine e moderno designer d’interni, ma sostanzialmente il ruolo consiste sempre nell’occuparsi dell’arredamento degli interni di un immobile (sia esso una casa, sia esso un ufficio o un locale pubblico) rispecchiando gusti ed esigenze del cliente nella scelta di forme e colori ma anche valorizzando le effettive potenzialità che una casa naturalmente possiede.

    Ma come si fa a diventare designer d’interni? Qual è il naturale percorso per essere a tutti gli effetti un arredatore?

    Come diventare designerIl designer d’interni è un professionista che si occupa della progettazione e dell’organizzazione di uno spazio chiuso, in ogni suo aspetto: si parte con la suddivisione degli ambienti, fino alla scelta dei materiali, dei mobili e dei colori. In Italia questa figura è ancora tuttavia poco conosciuta: infatti, l’interior design o designer d’interni è una figura professionale molto nota in altri paesi (in prima linea troviamo gli Stati Uniti d’America) ma non particolarmente nel nostro paese, dove si sta lentamente diffondendo solo da qualche anno.

    Come abbiamo specificato all’inizio del nostro articolo sul mestiere dell’interior design, il ruolo del designer d’interni non si risolve semplicemente nella progettazione e nella suddivisione degli ambienti domestici; in poche parole, non si riferisce solo all’ambiente di una casa, ma anche agli ambienti pubblici (purché si tratti pur sempre di interni), come ad esempio locali commerciali, negozi, studi, e uffici.

    Ma qual è il ruolo effettivo del designer? Il designer d’interni deve essere sostanzialmente in grado di:

    • Suddividere gli ambienti della casa (o del locale) nella maniera più consona allo sfruttamento di ogni spazio possibile, senza creare inutili spazi vuoti che potrebbero essere sfruttati (soprattutto quando si tratta di case molto piccole);
    • Valorizzare gli ambienti con la scelta di mobili ed elementi di arredo che abbiano le giuste dimensioni e che ben si sposino tra di essi, con colori e forme adeguate per rendere l’abitazione (o l’ambiente in genere) davvero accogliente e funzionale.

    Arredatore e designerOltretutto, se un tempo l’arredatore (questo era il nome che veniva dato a questo ruolo) si occupava solo ed esclusivamente dell’arredamento di un immobile, al giorno d’oggi il suo ruolo è molto più particolare: infatti, molti designer d’interni si occupano anche di trovare delle soluzioni di ‘design sostenibile’, utilizzando quindi materiali riciclabili, e prodotti che possano ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente.

    Per diventare designer d’interni si possono scegliere tre strade:

    • La Laurea quinquennale in Architettura. È senza dubbio la strada tradizionale: prima si consegue la Laurea in Architettura e poi ci si specializza in Design d’Interni (specializzazione post universitaria). Questo corso di Laurea (a differenza di molti altri) è uno dei pochi rimasti a numero chiuso e ciclo unico: ciò significa che occorrono cinque anni per laurearsi in Architettura, anche se al giorno d’oggi vi sono diversi corsi triennali ai quali è possibile approcciarsi.
    • Il Corso triennale in Design d’Interni. Al giorno d’oggi è possibile associare al Corso di Laurea quinquennale in Architettura il corso triennale di Design d’Interni tra le offerte formative in tal senso. Anche questi corsi consentono di specializzarsi nella progettazione degli spazi chiusi e nella suddivisione degli ambienti, siano essi pubblici siano essi privati. Questi corsi triennali (della durata di tre anni, appunto) sono articolati in 180 crediti formativi, esattamente come avviene per tutti gli altri: in diverse città sono anche attivi i corsi in inglese.
    • Le specializzazioni e i Master post-laurea. Dopo la Laurea in Architettura (laurea quinquennale) è possibile seguire il Master in Interior Design dello IED, (dura dagli 8 ai 12 mesi) che consente di approfondire quanto appreso nel corso di laurea, attraverso lo studio dell’arredo, dello spazio, della luce e dell’uso dei materiali. Esistono inoltre diversi corsi serali ed estivi, destinati quindi a chiunque non abbia la possibilità di frequentare un corso di questo tipo durante il giorno e voglia comunque migliorare le proprie competenze.

    Ovviamente, non bisogna dimenticare che in questo campo è molto importante essere disposti a fare un po’ di gavetta: soprattutto perché, in Italia, è molto difficile che si trovi immediatamente un impiego in questo settore e, pertanto, è necessario fare pratica e seguire degli stage che possano fornire la giusta esperienza per poi trovare lavoro come designer d’interni.



  • Chi è e cosa fa il web designer

    Quando su agenceartterre si parla di design si fa riferimento, in genere, alla progettazione di qualcosa, che può essere un oggetto, un mobile, ma anche un vestito, oppure un’automobile.

    Il termine ha derivazione inglese, ma è oggi utilizzato molto anche nel nostro paese soprattutto per indicare oggetti di un certo gusto estetico, e di una certa rilevanza artistica oppure industriale.

    Si dice che un’automobile è di design, per indicare un veicolo non solo utile, ma costruito anche per rispettare le esigenze estetiche del potenziale cliente, sempre più alla ricerca di un punto di contatto tra l’estetica (la bellezza e la gradevolezza estetica), e la funzionalità di un prodotto.

    chi è il web designerOggi, però, parliamo di design anche sotto un altro punto di vista, che è quello più moderno, collegato ai siti web: se pensiamo a quante cose sono cambiate nel corso degli anni, ci viene subito in mente il fatto che solo alcuni anni fa i siti web erano semplicemente una raccolta di contenuti, importanti per il lettore, che era interessato solo ed esclusivamente a trovare dei contenuti di qualità e che rispondessero alle sue esigenze.

    Cosa è cambiato: il web design

    Nel corso degli anni, anche grazie ad una sempre maggiore attenzione verso il web design, i siti web non sono più curati solo dal punto di vista dei contenuti e della forma con cui essi sono scritti e presentati al pubblico, ma anche dal punto di vista estetico.

    Un po’ come dire che anche l’occhio vuole la sua parte!

    E così, il concetto di design appare molto più aperto rispetto a quanto saremmo abituati a pensare: il design non riguarda più solo le automobili, le case, gli indumenti, ma anche il mondo del web. Da qui, parliamo oggi di web design, che è una vera e propria disciplina!

    Il web design è quindi una disciplina che riguarda in particolare due elementi: la progettazione tecnica e strutturale di un sito internet, e la parte grafica. Perché il sito sia anche usabile ed accessibile, ovvero abbia dei contenuti non solo utili ma anche fruibili, è necessario che vi sia anche una particolare attenzione a come questi contenuti vengono presentati: punti come il layout, la struttura, la grafica, sono fondamentali a questo proposito.

    La definizione di web design appena proposta lascia quindi intendere che oggi non ci si può improvvisare esperti in web design: anche con tutta la buona volontà del mondo, attorno a questa disciplina ruotano delle vere e proprie regole, oltre ad alcuni importanti trucchi del mestiere, per cui è necessario rivolgersi ad un web designer.

    Il web designer è una figura esperta e preparata, che si occupa degli elementi importanti di cui abbiamo parlato, ovvero della progettazione strutturale, tecnica, e grafica di un sito web, per rendere il sito accessibile e fruibile a tutti. Qui trovi alcuni consigli a riguardo.

    Al giorno d’oggi non basta presentare dei contenuti interessanti: è anche importante che questi contenuti siano immediatamente riconoscibili all’interno di un sito, che deve essere fruibile, anche grazie alla presenza di categorie, tag, ecc.il mondo del design virtuale

    Attorno alla figura del web designer ruotano diverse definizioni, che possono essere confuse, perché sebbene si siano fatti notevoli passi in avanti, ancora oggi in Italia questa figura non è molto conosciuta.

    Bisogna comunque sapere che il web designer è una persona che si occupa sia dell’aspetto visivo del sito web, sia del coinvolgimento del lettore: non è, quindi, una figura a senso unico, ma è una figura che può rivelarsi importante anche nella risoluzione dei problemi di comunicazione e che in grado di valorizzare l’identità di un brand in una maniera diversa rispetto ei metodi pubblicitari tradizionali.

    In questo senso, il web designer si occupa anche del business e della parte promozionale: se abbiamo un sito web che vende dei prodotti, per esempio, è molto importante comunicare al cliente l’idea di qualità dei nostri prodotti, e farlo nel linguaggio più conosciuto dal lettore del web, grazie alle possibilità che la tecnologia ci offre.

    Al web designer, spetta quindi il compito di:

    1. Progettare il sito web, facendo in modo che esso abbia una struttura compatibile con l’oggetto stesso del sito, ed occupandosi anche di eventuali aspetti tecnici;
    2. Rendere il sito accessibile ed apprezzabile dal cliente potenziale: è importante che il sito abbia una propria identità, e lo scopo del web designer deve essere proprio quello di garantire il rispetto dell’identità del marchio e soprattutto la sua promozione attraverso il sito. Le pagine del sito devono essere inoltre facilmente rintracciabili e navigabili: il suo scopo è quindi quello di rendere il sito con un ottimo impatto visivo, attraverso una buona conoscenza delle regole della grafica e del design;
    3. . Il web designer risolve i problemi di comunicazione dei loro clienti, valorizzando l’identità del marchio in modo specificamente pensato per il web, sfruttandone i punti di forza, conoscendo le possibilità offerte dalla tecnologia. Collabora con il gruppo di lavoro e con i clienti per realizzare siti che siano accattivanti dal punto di vista grafico, abbiano un buon impatto visivo, siano semplice da navigare , compatibili con le esigenze dei visitatori e accessibili utilizzando browser e componenti diversi. A lui spetta il compito di coniugare design e navigazione mediante l’utilizzo delle tecnologie disponibili.

     

     



  • L’evoluzione del design delle auto

    Uno degli aspetti più interessanti, a mio avviso, in merito alle novità sulle automobili è il design: da qualche anno a questa parte, possiamo proprio dire di aver assistito (e di star, ancora oggi, assistendo) ad una vera e propria evoluzione del design delle auto, che in qualche modo spacca in due l’opinione dei grandi appassionati del settore.

    Se da un lato, infatti, il design e la continua ricerca della perfezione da un punto di vista estetico piace e rende gradevoli le automobili soprattutto per gli appassionati di design, dall’altra parte non si può fare a meno di ricordare che la ricerca di una estetica e di una perfezione esteriore, talvolta può non piacere a tutti coloro che ritengono inutile la bellezza estetica e che pensano che una buona automobile, per essere tale, debba semplicemente saper fare il suo lavoro.

    Nel nostro sito, però, noi siamo più orientati verso la prima categoria di persone: siamo appassionati di design (non solo per quel che riguarda le automobili), e per questo motivo consideriamo l’evoluzione del design delle auto qualcosa di piacevole e di estremamente gradevole, che vale la pena di sottolineare.

    Ma cosa significa design? E come questo concetto può essere applicato al mondo delle automobili?

    Il design è in qualche modo lo stile, la classe, la parte esteriore di un’automobile, tutto ciò che possiamo “vedere” con i nostri occhi: Il concetto di design, infatti, si rifà al concetto di progettazione delle auto, ovvero una parte del disegno industriale che ha per obiettivo la progettazione e lo sviluppo delle automobili.

    Il concetto dell’evoluzione del design delle auto è quindi strettamente legato al concetto di progettazione, una professione che oggi siamo soliti identificare con il termine inglese automotive design e che ha come scopo la realizzazione, ma soprattutto l’ideazione, la progettazione e quindi la produzione di mezzi di trasporto, tenendo in considerazione non solo l’aspetto produttivo, ma anche il punto di vista sociale ed umano.

    Cos’è l’automotive design e come funziona

    Quando parliamo di evoluzione del mondo delle auto, pensiamo prima di tutto al concetto di automotive design. Letteralmente, si tende a fare un po’ di confusione sul vero significato di questo termine: non si parla, infatti, solamente di “disegno della linea di un veicolo”, ma all’interno del concetto di automotive design si tendono a considerare tutte quelle azioni atte ad offrire una progettazione dell’automobile, dal punto di vista estetico e stilistico, dove lo stile rappresenta in qualche modo l’aspetto essenziale del prodotto.

    In Italia, soprattutto, abbiamo una forte tradizione automobilistica legata ai produttori storici, alle carrozzerie artigianali, dove il concetto di design si fa sentire ancora più forte. Proprio per questo in Italia vi sono molte scuole dedicate al design automobilistico, tra le quali la più famosa è certamente la Ied di Torino.

    Tuttavia, quando parliamo di design e di evoluzione di questo nel mondo delle automobili, non pensiamo solo al lato estetico, ma a tutto ciò che può avere un forte impatto sull’utente finale: linee innovative, nuova gamma di colori, tipologie diverse di sedili e di materiali, ma anche la continua ricerca di soluzioni davvero innovative in cui la mobilità, l’usabilità e l’abitabilità la fanno davvero da padrona.

    Voglio concludere questo articolo con una breve carrellata di alcuni prototipi non ancora in commercio, certamente molto innovativi e interessanti.



  • Featured Image La tendenza del nuovo anno: i design delle cover personalizzate per iphone

    Bentornato. Mi è stato segnalato da un amico il sito YourCover. Ammetto che non ero a conoscenza di questo portale ed è stata una piacevole sorpresa. Perchè vi segnalo questo sito? Perchè in questo appuntamento parliamo di cover per cellulari, ovvero del design tecnologico per eccellenza.

    E’ possibile trovare online una moltitudine di altri ecommerce. Più o meno tutti offrono le stesse possibilità e personalizzazioni. Non avete che l’imbarazzo della scelta, quindi. In genere vengono offerte cover in diversi materiali tra cui il legno e il metallo, e la qualità media è decisamente buona. Le cover sono resistenti e ben lucide, e faranno bella figura di sè. Questo si applica a molti ecommerce di questo tipo, che infatti hanno spesso prezzi simili tra loro. Ad esempio su Yourcover è già pronta la pagina relativa all’iphone 6, al link http://www.yourcover.it/cover-personalizzate-iphone.php, appena uscito sul mercato.

    Non è che questi prodotti siano propriamente un novità, ma ormai in giro se ne vedono sempre di più belle, curiose e originali: in genere le più diffuse sono quelle per prodotti Apple e per cellulari samsung. Certo, a farla da padrona sono le cover per i sistemi ios della apple, ma anche un buon numero di androidiani utilizza ormai custodie stravaganti per i propri galaxy.

    Ce ne sono davvero di tanti tipi e materiali disponibili nei negozi. Spesso ci si affida ai venditori di merchandising per trovare quella che fa al nostro caso. In vista dei prossimi tornei nazionali, ad esempio, non mancano cover dedicate agli azzurri, all’italia pallonara. Ma se anche doveste preferire il campionato, ogni squadra di serie A ha letteralmente decine di cover diverse tra le quali scegliere.

    Qui nelle immagini sotto riporto un paio di esempi che possono essere carini:

    cover milan personalizzabile con nome e numero

    Certo, queste cover sono niente male. Ma si può andare oltre. Mettiamo ad esempio che abbiate fatto una vacanza da sogno in un posto da favola. Bene, se avete una foto preferita, che custodite gelosamente nel portafoglio, sappiate che potete immortalarla sul “di dietro” del vostro cellulare smartphone!

    Oppure se siete uno di quelli che vuol tenere la foto della propria amata sempre vicino, è una bella idea stamparne una sua immagine come cover del vostro samsung.

    Bene, cercare in giro negozi che facciano personalizzazioni di questo tipo non è semplice. Dando un’occhiata su internet invece ci sono molteplici offerte.

    Certo non tutti i modelli di smartphone sono personalizzabili: ad esempio i nokia e i motorola, probabilmente a causa della loro limitata diffusione, non possono utilizzare questi servizi. D’altra parte, però, per tutti i cellulari è possibile acquistare per lo meno delle custodie in gomma per proteggerli dagli urti.

    Non è ovviamente la stessa cosa, e il vantaggio estetico vien così meno. D’altra parte,cover personalizzata iphone italia calcistica però, traggo spunto da questo per raccomandare una cosa: la cover personalizzata è bella, sì, ma dovete anche pensare alla sicurezza del vostro iphone. Vi consigliamo quindi di preferire cover in gomma anzichè in legno, perchè (seppur meno belle) conferiscono e garantiscono una difesa molto molto maggiore contro i danni derivanti da impatti col pavimento. Sappiamo che questa raccomandazione non troverà molti consensi nella gioventù, ma vi assicuriamo che quando si tratta di scucire di tasca propria 600 euro e oltre, conviene premunirsi a dovere contro possibili incidenti fatali. Perchè le cover saranno anche belle, ma vogliamo che il nostro smartphone sia funzionante!!

    Per altre chicche sul design torna all’home page!! :D